La famiglia Fontana coltiva le terre tra l’agro aversano e il beneventano fin dalla fine del 1800. Luoghi d’elezione per vitigni pregiati, primo fra tutti l’Asprinio. Dai sogni e dall’intraprendenza di Mariapina e Antonio Fontana, quinta generazione della famiglia, e grazie all’impegno dei loro genitori – Raffaele e Teresa Diana – nasce, nel 2009, Tenuta Fontana, un’azienda agricola che produce, trasforma e commercializza vini di qualità.

Tutto comincia dunque con l’Asprinio, oggi prodotto con l’etichetta Civico 44: nella seconda metà del 1800 i trisavoli di Mariapina e Antonio cominciano a coltivare questo vitigno da cui producono un vino bianco dal sapore intenso e dai sentori fruttati e floreali, da subito molto apprezzato e richiesto. Dopo circa 200 anni la 25enne imprenditrice ha ottenuto la licenza d’uso del marchio “Vigna di San Silvestro – Reggia di Caserta” e la concessione per 15 anni di un ettaro di bosco alle spalle della Fontana di Diana e Atteone. Qui lei e il fratello dovranno ripristinare, coltivare e gestire l’antica vigna dei Borbone, dalle cui uve veniva prodotto il vino del Re.

«Una nuova bellissima avventura – commenta Mariapina – . Oltre a produrre vino attiveremo percorsi di degustazione in vigna. Pensiamo di iniziare ad imbottigliare tra tre anni, creeremo un’etichetta commemorativa 2020». «Produrremo Pallagrello bianco e nero, il vino preferito da Re Ferdinando di Borbone – continua la giovane produttrice -. Questo prodotto andrà ad affiancarsi agli altri cinque vini Doc che produciamo: l’Asprinio d’Aversa a spalliera, quello ad alberata, con viti sorrette da pioppi fino a 11 metri e uve fermentate in anfore di terracotta, e poi il Sannio aglianico, il Falerno del Massico e il Falerno del Massico Primitivo».

Il Pallagrello, o Pallarello, che nel dialetto locale significa “rotondetto”, è caratterizzato dalla forma tonda degli acini del grappolo. Il vino era conosciuto anche come vino di “Piedimonte” perché coltivato soprattutto nel Comune di Piedimonte Matese.

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