Festival di Cannes, serata d’apertura: dal gossip alla questione Netflix

 

Partito il Festival di Cannes, prestigiosa kermesse cinematografica che si svolgerà dal 17 al 28 maggio. Emozionati e composti tutti i membri della giuria, da Almodovar presidente all’ultimo giurato. Più scomposta e passionale la madrina Monica Bellucci. Sul tavolo del dibattito la questione Netflix o non Netflix.

Cannes, 17 maggio. Tra lustrini e paillete, spacchi vertiginosi, bellezze esuberanti e nomi altisonanti prende il via la 70° edizione del Festival di Cannes, dal 17 al 28 maggio. Se sul red carpet degli Oscar di Los Angeles ne abbiamo visti di tutti i colori (in quanto a figuracce e in quanto a moda) il Festival di Cannes si mostra per il momento più elegante e raffinato.

Il film d’apertura, Les Fantomes d’Ismael di Arnaud Desplechin, ha lasciato l’amaro in bocca. Seppur fuori concorso, e nonostante la consolidata fama del suo creatore, il film si non è dimostrato all’altezza di una di un’inaugurazione di statura mondiale. Buco nell’acqua dunque tale scelta voluta dal direttore artistico del Festival, Thierry Freamaux.

Probabilmente, fra qualche anno, dell’edizione 2017 del Festival non si ricorderà tanto la magra figura di Desplechin quanto lo show della Bellucci, madrina del festival. La seducente attrice italiana ha aperto le danze con un tango più che appassionato, conclusosi con un bacio mozzafiato all’attore francese Alex Lutz.

Standing ovation, invece per Pedro Almodovar, presidente di giuria. “Prometto di essere soggettivo e passionale, prometto di consacrare anima e corpo a questo ruolo e non sarò solo” – le parole di un Almodovar emozionato dinnanzi a tutta la platea del Grand Théâtre Lumière.

Tra i temi sui quali si è dibattuto, la questione Festival ha preso il sopravvento. Netflix o non Netflix. A tal proposito lo stesso Almodovar si schiera a favore del grande schermo: “Le piattaforme digitali in sé sono un principio giusto e positivo, ma sarebbe un paradosso, assegnare la Palma d’Oro ad un film non destinato alla sala”. Contraria l’opinione di Will Smith (altro membro della giuria): “I miei tre figli vanno al cinema due volte alla settimana e scaricano film da Netflix. Si tratta semplicemente di due tipi di fruizioni diverse, quando vogliono sentirsi umili di fronte a certe immagini vanno al cinema, altre volte le vedono sul piccolo schermo. Netiflix, a casa mia non ha fatto altro che ingrandire l’offerta; ha permesso loro di vedere film che altrimenti non avrebbero mai visto e metterli in contatto con questo mondo underground di storie a 8000”.

Più diplomatica Agnes Jaoui, giurata francese, che propone una mediazione fra i due mondi, difendendo il valore cinema e valorizzando quello della piattaforma come opportunità per molti più fruitori.

Nessuno commento sul tema da parte di Sorrentino, attualmente impegnato con la serie “The New Pope”, una collaborazione fra Sky e HBO prevista per la fine del 2018.

Nessuna replica per il momento da parte di Netflix.

 

 

 

 

 

 

 

 

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