Iucn: a rischio anche l’antilope del marchio Reebok

Secondo l’Unione internazionale per la conservazione della natura su 87mila specie monitorate 25mila sono in pericolo. Tra le cause il cambiamento climatico, il bracconaggio e l’espansione dell’uomo.

Il 14 settembre 2017 l’Unione internazionale per la conservazione della natura ha aggiornato la lista delle specie minacciate. Sono sempre di più gli animali, gli insetti e le piante a rischio estinzione nel mondo, anche specie che fino a pochi decenni fa abbondavano in natura e mai avremmo considerato minacciati da scomparsa.

Il direttore generale Ian Anderson non ha avuto dubbi nell’indicare i responsabili: «Le attività umane stanno spingendo le specie sull’orlo del baratro così velocemente che diventa impossibile valutarne il declino in tempo reale».

Fra le specie in pericolo c’è l’Eland gigante, l’antilope più grande del mondo (12-14 mila esemplari rimasti), e l’antilope-capriolo, al cui nome scientifico, Grey Rhebok, è ispirato il nome di un popolare marchio di abbigliamento sportivo, la Reebok. Il numero delle antilopi è in costante declino per colpa della caccia illegale e del degrado degli habitat.

Della lista rossa entrano a far parte anche cinque specie di frassino del Nord America. Questi alberi sono a un passo dalla scomparsa, decimati dal “minatore smeraldino del frassino”, insetto pericolosissimo.

Lo Iucn rivela anche un drammatico declino di cavallette e millepiedi endemici del Madagascar. Il 40% delle specie è minacciata da estinzione.

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