Mattarella in visita ad Assisi: “dopo vent’anni il primo pensiero è per le vittime”

Vent’anni dopo il sisma del ’97 il Capo dello Stato si è recato nella città umbra per commemorare le vittime del disastro, incontrare i familiari e ringraziare ancora una volta tutte le squadre di soccorritori.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato ad Assisi per una visita nell’ambito delle celebrazioni del ventennale del sisma del 1997, che colpì Umbria e Marche. Ad accoglierlo la presidente della Regione Catiuscia Marini,  e il custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti.

Il primo saluto ai parenti delle 4 vittime del crollo della Basilica Superiore. In quell’occasione persero la vita due tecnici della Soprintendenza, Bruno Brunacci e Claudio Bugiantella,  un sacerdote, Padre Angelo Api e il postulante polacco Zdzislaw Borowiec, mentre altre 20 restarono ferita. «La ferita non si rimargina né si dimentica, ma abbiamo una speranza e una esortazione, che non ci siano più vittime del terremoto e che si proteggano i nostri beni culturali e la gente, sostengono i familiari dei deceduti, alcuni dei quali scossi dal trauma, confessano di aver ancora paura nell’entrare in Chiesa.

Dopo aver riposto una corona di fiori sulla lapide delle vittime e una visita alla tomba di San Francesco, Mattarella si è recato al teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli per incontrare gli uomini e le donne del sistema di Protezione civile, i volontari delle associazioni e il personale delle forze di polizia e di quelle del soccorso.

“Il primo pensiero è alle vittime del terremoto di 20 anni fa, alle sofferenze che crolli e distruzione hanno comportato in tante persone”, ha sottolineato  Mattarella. “Un grazie molto grande a coloro che sono impegnati nel soccorso, nell’aiuto, nel sostegno alle popolazioni colpite”. Ricordando le parole della presidente della Regione Catiuscia Marini ha quindi fatto riferimento “ai vari rami della pubblica amministrazione intorno alla protezione civile e a quella straordinaria e numerosa avanguardia di generosità che è il volontariato nel nostro Paese”.

 

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