Cina-Francia in bici ma gliela rubano a Castel Volturno

“Vi chiedo aiuto per trovarla, per me è stato un brutto colpo”. Così scrive sui social il medico francese che ha fatto il giro del mondo in bici con la sua fidanzata.Sono partiti 11 mesi fa da Hong Kong, hanno attraversato quasi tutta l’Asia, girando per Cina, Indonesia, India, Turchia e saltando solo alcuni Paesi dove non gli hanno concesso il visto. Etienne Godard pensava di essere diventato ormai un viaggiatore esperto e di poter allentare i «freni» della tensione. E invece a poche miglia dalla fine del viaggio, quasi alla fine dell’anno sabbatico che si era concesso per rigenerarsi, a Castel Volturno, in provincia di Caserta, ha dovuto bruscamente fare i conti con la realtà. All’altezza di Castel Volturno, dopo Pineta Mare, hanno pensato di approfittare della bella giornata per andare al mare e si sono fermati in un lido, il Costazzurra. Hanno lasciato le biciclette: una un po’ più nascosta, e l’altra ben in vista. Mentre facevano il bagno, qualcuno ha rubato la bicicletta di Etienne.  Il ragazzo che li ha ospitati in Italia, Francesco Langella, conosciuto grazie al sito warmshowers.com, ha preso a cuore la faccenda al punto da decidere di sponsorizzare un post su Facebook, con tanto di foto della bici rubata, sperando di trovare qualcuno che gli desse aiuto: «Per me è stato un brutto colpo perché questa bicicletta e tutto l’ equipaggiamento nelle 4 borse verdi avevano un grande valore sentimentale oltre che finanziario. Vi chiedo aiuto per trovarla con i suoi bagagli (fotocamera, Iphone, attrezzi da campeggio, vestiti, occhiali da vista e da sole …) Offro una lauta ricompensa a chi mi aiuterà a trovare la mia bici e il mio materiale», scrive Etienne. Ma forse chi l’ha rubata neanche vede Facebook. Ed è già lontano. I francesi intanto sono ripartiti, grazie alla generosità di Francesco e della gente di Castel Volturno che non ci sta a farsi additare con il solito stereotipo del sud e fanno una colletta per ricomprargli la bicicletta.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura a Colori