Oro e platino dalla fusione di due stelle

Non esisteva, fino a ieri, la risposta alla domanda su come si forma l’oro o a  come nasce il platino.  La risposta arriva dai ricercatori dell’Università Federico II di Napoli che  hanno osservato un evento avvenuto 130 milioni di anni fa nelle periferia della galassia NGC4993.Il fenomeno si è generato in una zona periferica della galassia ellittica (una specie di forma a cocomero) NGC 4993 nella costellazione dell’Idra, a circa 130 milioni di anni luce dalla Terra. Due stelle di neutroni, che altro non sono che il residuo dell’esplosione in supernovae di due stelle massicce, si sono fuse originando onde gravitazionali, ma anche lampi gamma: i cosiddetti ray burst che possono durare  pochi millisecondi.

L’impatto delle due stelle ha, inoltre,  generato un’esplosione astronomica definita “kilonova” (o macronova, un oggetto mille volte più luminoso di una nova classica ma non di una supernova). Predette più di 30 anni fa, questa è la prima volta che si raccoglie una chiara e definitiva prova dell’esistenza delle kilonovae (parzialmente osservate nel 2013 da Hubble). «Durante l’esplosione di una kilonova -stavolta è l’astronomo Inaf Paolo D’Avanzo a parlare- si formano elementi chimici pesanti e così nascono oro, platino ed elementi più pesanti del ferro». Una miniera spaziale a diversi anni luce dalla Terra in cui è contenuto tanto oro quanto dieci volte la massa del nostro pianeta.

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