Siria, cade la capitale dell’Isis: Raqqa liberata

La Capitale del Califfato è stata riconquistata da un’alleanza di forze filo-curde a guida statunitense. Più di mille i civili caduti nella guerra.

 

Raqqa, la città proclamata da Isis capitale del Califfato, è caduta. Lo riferisce l’Osservatorio per i diritti umani (Ondus). Le milizie filo-Usa hanno issato la propria bandiera all’interno dello stadio e dell’ospedale, ultimi bastione dell’Isis nella «capitale» del Califfato. Lo stadio era il luogo dove i jihadisti tenevano ancora molti prigionieri. Ed è stata presa anche la rotonda di Al Naim, nota come rotonda dell’inferno e teatro di esecuzioni e massacri compiuti dai jihadisti.

Nei dintorni della città vecchia proseguono sporadici combattimenti. Centinaia di jihadisti dell’Isis e migliaia di civili erano stati evacuati da Raqqa domenica in base ad un accordo raggiunto tra le cosiddette Forze democratiche siriane (Sdf) alleate degli Usa e lo Stato islamico con la mediazione di capi tribali locali. Negli ultimi due giorni i combattimenti erano continuati tra le Sdf e altri miliziani dell’Isis che resistevano in un area molto ristretta del centro. Tra di loro, secondo l’Ondus, molti sono foreign fighter.

 

Secondo il portavoce del Consiglio militare di Manbech, Shervan Darwish, invece, a Raqqa restano ancora alcune sacche di resistenza di jihadisti dello Stato islamico e continuano i combattimenti nel pieno centro della città. Sarebbero un centinaio i miliziani rimasti nella città. La formazione di Darwish fa parte delle Fsd. «Ancora ci sono combattimenti nello stadio e nelle immediate vicinanze e continua l’operazione di controllo, non possiamo dichiarare che Raqqa è stata liberata del tutto», ha riferito Darwish a Efe telefonicamente.

La battaglia per Raqqa è costata 3.250 morti, dei quali 1.130 civili in poco più di 4 mesi di scontri. Tra le vittime dei combattimenti e dei bombardamenti ci sono stati anche 270 bambini. La città nel 2014 era caduta sotto il controllo dell’Isis che l’aveva proclamata capitale del Califfato e qui vi si trovavano i centri di comando del gruppo jihadista. Negli ultimi mesi Isis ha praticamente perso tutto i territori controllati sia in Iraq che in Siria ma tiene ancora la cittadina di Deir Ez Zor, nell’est della Siria

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