Taekwondo: 5 ori azzurri ai Serbia Open

L’Italia fa incetta di medaglie a Belgrado durante la quindicesima edizione del Serbia Open di Taekwondo. Ben 19 medaglie, di cui 5 d’oro tra le categorie Senior, junior e cadetti. Il primo posto sul podio è stato conquistato da Vito Dell’Aquila nella categoria -54 kg e da Roberto Botta (-80 kg) tra i senior; da Erminio Pilunni (+78), Antonio Esposito (-68) e Gabriele Caulo (-59) tra gli juniores. Medaglie d’argento a Maristella Smiraglia (-73 kg senior), Alessia Marotta (-68 kg junior), Alessia Sturari (-44 kg junior), Assunta Cennamo (Futurama,-63 kg junior), Manuel Millefiori (Tkd 16,-41 kg cadetti), Linda Cecchi (Edera Tkd, -52 kg cadetti), Christian Malin (Centro Tkd Ostia, -33 kg cadetti). Bronzi per Simone Alessio (-68 kg junior), Cosimo Dell’Aquila (-45 kg junior), Michael Rubino (-63 kg junior), Mattia Bronconi (-59 kg junior), Sofia Zampetti (-44 kg junior), Elisa Straolzini (Tkd 16, -41 kg cadetti), Elia Torre (Tkd Tricolore, -37 kg cadetti).

L’Italia ha confermato quanto di buono si era solo lasciato intravedere nell’Open di Riga di appena due settimane. Infatti avevano già conquistato le medaglie Roberto Botta, oro nei -80 Kg, Cristiana Rizzelli,  oro per i -67 e bronzo di  Markus Zadra per i + 87Kg. L’Open di Serbia di taekwondo  è organizzato a Belgrado dalla World Taekwondo: si tratta di un torneo di categoria G1, importante in quanto assegna punti decisivi per il ranking in previsione alle Olimpiadi di Tokyo 2020, a cui l’Italia è chiamata a partecipare dopo lo zero alla voce qualificati a Rio 2016. Sette punti al primo classificato di ogni categoria, quattro per il secondo e uno per il terzo, punteggi molto inferiori a quelli di categoria G4, come il Gp di Rabat di fine settembre, ma comunque importanti da mettere in cascina.

 

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