Una nuova norma salva nonna Peppina dallo sfratto

Buone nuove sulla vicenda che ha commosso l’Italia: la storia di nonna Peppina potrebbe avere una svolta. La signora 95enne era stata sfrattata in seguito alla scossa di terremoto che il 26 ottobre 2016 aveva colpito l’Alto Maceratese e aveva dichiarato, in lacrime, di non voler lasciare il luogo nel quale aveva vissuto una vita intera.

Arriva la norma per risolvere il caso di Nonna Peppina, la terremotata 95enne di San Martino di Fiastra (Macerata), diventata simbolo degli sfollati. Con l’emendamento del governo al Dl fiscale sul sisma, che in ben 21 pagine riordina la legislazione in materia, sarà ora consentita l’attività edilizia libera agli immobili costruiti nelle zone colpite dal terremoto privi di titolo abilitativo, senza però imporre l’obbligo di rimozione entro 90 giorni. La rimozione dovrà avvenire solo “una volta ultimati i lavori di ricostruzione” o “all’assegnazione di una soluzione abitativa di emergenza”.

«Con un emendamento al decreto fiscale che sarà votato probabilmente stasera il governo ha finalmente accolto la nostra istanza per risolvere il problema di Nonna Peppina e delle centinaia di terremotati nella stessa situazione. Era ora! Siamo molto soddisfatti è stata una battaglia di giustizia che abbiamo vinto ora speriamo che si voti a larghissima maggioranza». Così Paolo Arrigoni senatore leghista, capogruppo in commissione ambiente a Palazzo Madama.

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