Accadde oggi: Buon compleanno Alan Rickman (Video)

Solo due anni fa ci lasciava il nostro amato professor Severus Piton. Oggi avrebbe compiuto 72 anni.

Alan Rickman ci ha lasciato il 21 gennaio 2016, poco prima del suo settantesimo compleanno. Ha lasciato un grande vuoto non solo tra i fan di Harry Potter. Verrà ricordato per i suoi innumerevoli ruoli svolti a teatro e al cinema, per cui iniziò a lavorare solo dopo i quarant’anni. Diplomatosi come grafico, una professione sicuramente più redditizia dell’attore, a 26 anni decise, fortunatamente, di cedere alla sua passione più grande e si iscrisse alla Royal Academy of Dramatic Art, dove si diploma. Per mantenersi fa il servo di scena di Nigel Hawthorne e di Sir Ralph Richardson. Inizia a calcare con successo i palcoscenici, recitando soprattutto Shakespeare, e ricopre i primi ruoli televisivi sul finire degli anni Settanta. Nel 1987 conquista anche Broadway e viene candidato al Tony, interpretando Valmont ne “Le relazioni pericolose”. Nel 1988 debutta nel cinema in un blockbuster americano: in Die Hard- Trappola di cristallo ricopre il ruolo – che è inizialmente tentato di rifiutare e che fa invece la sua fortuna – del cattivissimo, gelido e affascinante Hans Gruber.

Nel 1991  interpreta  il viscido e malvagio sceriffo di Nottingham in Robin Hood – Principe dei ladri.

Come interprete si cimenta con successo anche in ruoli comici e nel 1999 interpreta l’angelo Metatron in Dogma di Kevin Smith

Nel 2007 è il malvagio giudice Turpin nel musical horror Sweeney Todddi Tim Burton, dove si esibisce in un duetto assieme a Johnny Depp

 

Ma se dovessimo citare un personaggio che più di tutti identifica il volto (e il talento di Rickman) nella settima arte, quello è Severus Piton nella saga di Harry Potter.

Vi lasciamo alle parole di Alan Rickman alla fine dell’esperienza di Harry Potter. Acquistò una pagina pubblicitaria su Empire Magazine del 26 aprile 2011 e scrisse una breve lettera per raccontare come aveva vissuto quegli anni intensi e cosa gli avevano lasciato.

“Sono appena tornato dallo studio di doppiaggio, in cui ho parlato in un microfono come Severus Piton per l’ultima volta in assoluto. Sullo schermo c’erano degli scatti in flashback di Daniel, Emma e Rupert di dieci anni fa. Avevano 12 anni. Tra l’altro sono recentemente tornato da New York, e mentre ero lì, ho visto Daniel cantare e ballare (in maniera brillante) a Broadway. Sembra trascorsa una vita intera in pochi minuti. I tre bambini sono diventati adulti da quando una telefonata di Jo Rowling, che conteneva un piccolo indizio, mi convinse che c’era ben più in Piton di un costume sempre uguale, e che anche se all’epoca erano stati pubblicati solo tre libri, lei aveva già l’intera, imponente e delicata storia nelle proprie sicure mani. È un bisogno arcaico quello di farsi raccontare storie. Ma la storia ha bisogno di un grande narratore. Grazie per tutto questo, Jo.”

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