Molestie, il Metropolitan Opera House licenzia James Levine

Il famoso direttore dʼorchestra era stato sospeso dal teatro a dicembre dopo le prime rivelazioni fatte dal “New York Times“.

Il Metropolitan Opera House di New York ha licenziato James Levine, 74 anni, direttore emerito dell’orchestra, accusato di molestie da tre persone. Il prestigioso teatro dell’opera newyorkese, uno delle istituzioni mondiali della musica classica, aveva sospeso il maestro già da dicembre, quando il New York Times aveva portato alla luce le prime accuse di molestie e abusi sessuali.

Secondo quanto riferito dal NYT, il MET aveva ammesso di essere a conoscenza delle accuse fin dal 2016 ma di non aver preso alcuna decisione poiché Levine si era dichiarato innocente. Allo stesso tempo dalla polizia non erano giunte altre comunicazioni. Ma a seguito delle pressioni e delle insistenti richieste di chiarimenti da parte dei media, evidentemente, era stata presa la decisione di avviare una indagine interna.

L’indagine ha permesso di trovare prove di abusi e molestie avvenute «sia prima che durante» gli anni di Levine al MET. Il maestro ebbe comportamenti molesti verso artisti vulnerabili, nelle fasi iniziali della loro carriera, sui quali aveva potere e autorità.

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