UE richiede carte di identità più sicure per l’Italia

Il monito che arriva da Strasburgo è chiaro e inequivocabile: la carta d’identità italiana nella sua versione cartacea non è sicura e deve essere abbandonata entro due anni.

Addio alle carte di identità cartacee, fra due anni saranno ammessi nell’Unione Europea solo documenti con dati biometrici – ovvero immagini del volto e impronte digitali – contenute in un chip.

“L’unico paese che utilizza le carta di identità cartacee è l’italia, non puntiamo il dito contro l’Italia, ma chiediamo a tutti di sostituirle, in onore di una sicurezza efficace: le autorità devono essere in grado di fidarsi che il titolare del documento sia chi dice di essere”, ha tuonato il commissario Ue agli affari Interni Dimitris Avramopoulos.

“Dopo gli attacchi di Monaco, Londra, Parigi o Manchester, nessuno si celerà più dietro carte di identità cartacee”, ha aggiunto Avramopoulos.

La proposta prevede l’eliminazione entro due anni delle carte di identità non “leggibili dai macchinari” (come quelle italiane), mentre, per per i documenti parzialmente conformi. è previsto un termine meno restrittivo di 5 anni.

“Poi creeremo una banca dati condivisa a livello europeo” ha spiegato il Commissario per l’Unione della Sicurezza Julian King, sottolineando l’importanza di tali misure al fine di fare “un giro di vite sulle identità multiple o fasulle”.

La Commissione insiste infatti sulla necessità di “categorie di sicurezza comuni”: “Se gli Stati membri già le producono, non ci sono problemi, ma se gli Stati membri hanno invece documenti meno sicuri, dovranno cambiarli entro due anni”. Roma ha quindi a disposizione solo 24 mesi per sostituire i vecchi documenti cartacei, soggetti all’usura, senza impronte digitali, più facilmente falsificabili e non leggibili dai terminali elettronici ormai ampiamente diffusi in tutta Europa, con versioni più moderne.

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