Migrante fucilato in Calabria, c’è un indagato

I carabinieri hanno notificato ad un agricoltore della zona, un “avviso di persona indagata” e contestuale “notifica di accertamenti tecnici” in relazione all’omicidio di Soumayla Sacko.

C’è un indagato per l’omicidio di Soumayla Sacko, il 29enne del Mali ucciso a colpi di fucile sabato sera a San Calogero. Nel corso del pomeriggio, i carabinieri della Compagnia di Tropea e della Stazione di San Calogero, infatti, hanno notificato, ad un uomo del posto un “avviso della persona indagata” e contestuale “notifica di accertamenti tecnici non ripetibili” in relazione all’omicidio, emesso dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia che coordina le indagini. Sulla sua identità, c’è il massimo riserbo della Procura e dei carabinieri, ma secondo quanto si è appreso sarebbe un agricoltore italiano di mezza età, incensurato e residente in zona.

Dopo essere stato convocato dalle autorità, l’indagato si è recato in caserma per la notifica. Non ha fornito alibi o spiegazioni. L’arma, presumibilmente un fucile, non è stata ancora trovata. Sarà sottoposto allo “stub”, l’esame “non ripetibile” per accertare la presenza di residui da sparo sulle mani e sui vestiti.
Oggi intanto, c’è stato il conferimento dell’incarico per l’autopsia sul corpo di Soumayla affidato al medico legale Katiuscia Bisogna.

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