Lo “strano” caso dello scoiattolo Silvia

Silvia è un raro esemplare di Sciurus meridionalis. Un piccolo scoiattolino nero abbandonato dalla mamma a causa dei turisti curiosi che, durante l’estate, affollano il parco del Pollino.

Ritrovata il 26 agosto di quest’ estate. La notte prima c’era stato un vento fortissimo sul massiccio del Pollino, in Basilicata. Il mattino dopo c’erano per terra tre scoiattolini di poche settimane caduti dal nido. La zona, vicino al rifugio Acquafredda, era piena di turisti, che non si sono lasciati scappare l’occasione di prendere e fotografare i tre piccoli scoiattoli. Quando la mamma è tornata a prenderli ha lasciato li uno di loro, forse perché “maneggiato” troppo dagli umani. Silvia è stata recuperata dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) di Matera ed è stata reidratata e nutrita prima che potesse essere troppo tardi.  Si stima che Silvia avesse all’incirca 5 settimane arrivata a Matera. A quell’età gli scoiattoli hanno bisogno di essere nutriti con latte materno ancora per molto tempo. Ma lo svezzamento è comunque andato a buon fine.

«Non è un lavoro semplice», ha spiegato Olimpia Lai,  la volontaria del CRAS che se ne sta occupando,  «perché si sa poco dell’etologia di questa specie e delle sue necessità nutrizionali».

Silvia non ama il contatto con gli animali  e viene allevata in modo da non “imprintarla” solo con cure strettamente necessarie e cibo il più vicino possibile a quello naturale.

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