Conte all’UE: “la Legge di Bilancio non cambia”

Il premier Giuseppe Conte ha spiegato: “Se dicessi ‘sì abbiamo sbagliato’, vorrebbe dire che la manovra è azzardata e imprudente. Non è così”.

Dopo lo scambio di  opinioni tra Roma e Bruxelles, l’Italia ha deciso di non ritoccare il Documento programmatico di bilancio inviato il 15 ottobre scorso alla Commissione europea.

La bocciatura da parte dell’Ue, esplicitata nella lettera al ministro Tria, non cambia le cose: il governo tira dritto. L’Italia ha risposto alla lettera sulla legge di bilancio, in cui veniva contestata “una deviazione senza precedenti” dal Patto di stabilità, confermando la linea dell’esecutivo. Il premier Giuseppe Conte ha spiegato: “Se dicessi ‘sì abbiamo sbagliato’, vorrebbe dire che la manovra è azzardata e imprudente. Non è così”.

Oggi la risposta dell’Italia sarà discussa al collegio dei commissari a Strasburgo. Probabilmente dall’Ue arriverà una bocciatura.

Conte ieri ha spiegato che l’Italia è disponibile a sedersi al tavolo per dialogare con le istituzioni europee “in spirito di leale collaborazione e dialogo costruttivo”. Il governo si è detto “fiducioso”, nella lettera inviata alla Commissione europea, che la manovra di bilancio non esporrà a rischi la stabilità finanziaria dell’Italia né degli altri paesi membri dell’Unione. L’esecutivo si è impegnato a intervenire qualora il deficit dovesse superare gli impegni assunti ma ha anche espresso la convinzione che le riforme strutturali permetteranno il rilancio della crescita, assicurando la sostenibilità delle finanze pubbliche.

“Per ora sta andando tutto come previsto. Ci aspettavamo chiaramente dalla Commissione europea delle osservazioni”, ma “se questo governo è nel giusto, non avrà nulla da temere”, ha detto ieri Di Maio. Salvini da parte sua ha sottolineato: “Le manovre lacrime e sangue via fax non funzionano con noi, se vogliono capire come il Paese crescerà glielo spieghiamo, non torniamo indietro di mezzo centimetro”.

L’Ue contesterà, ancora oggi, all’Italia una violazione plateale degli impegni di risanamento delle sue finanze. Per questo, boccerà formalmente la Manovra del governo Conte.

Finora l’Italia ha sempre perseguito la riduzione del suo enorme debito, sia pure come obiettivo di medio termine. Le Manovre italiane, insomma, tracciavano la strada per ridimensionare gradualmente un debito che è pari al 130% della ricchezza nazionale. Già nel 2017, l’Europa lamentava che il debito italiano fosse troppo lontano dal tetto ammesso del 60% rispetto al Pil. Ma considerava “fattore rilevante” la volontà di sforbiciare progressivamente il debito. Ora, con la Manovra del governo Conte – questo impegno al taglio del debito viene a mancare.

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