Caso Orlandi, lunedì i primi risultati degli esami sulle ossa ritrovate nella Nunziatura

L’attenzione degli inquirenti si è soffermata sulla presenza di un dente, che potrebbe essere quello del giudizio e ciò porterebbe ad escludere quindi che si tratti di un bambino.

Potrebbero arrivare già lunedì i primi risultati ufficiali sugli esami condotti sulle ossa rinvenute nella sede della Nunziatura Apostolica a Roma: in particolare si dovrebbe avere certezza sul sesso. Servirà invece ancora qualche giorno per l’esame del Dna e per sapere la data della morte.

Secondo quanto si appreso le verifiche, seppur complicate, perché da svolgere su un materiale in parte deteriorato, saranno completamente affidate alla polizia scientifica.

Una volta estratto il materiale genetico questo sarà comparato con quello di Emanuela Orlandi, il cui Dna è stato da tempo messo a disposizione della famiglia agli investigatori, stessa cosa per il Dna di Mirella Gregori .

L’attenzione degli inquirenti si è soffermata sulla presenza di un dente, probabilmente un molare, che potrebbe essere quello del giudizio e ciò porterebbe ad escludere che si tratti di un bambino.

Oltre alle perizie la Procura di Roma valuterà se ascoltare i testimoni del rinvenimento, i quattro operai che
stavano lavorando al pavimento sotto il quale si trovavano le ossa.

Le indagini dovranno accertare a quanti e quali lavori di ristrutturazione è stata soggetta la dependance della Nunziatura in questi ultimi decenni e si potrebbe anche tentare di ricostruire chi ha vissuto nella dependance riservata ai custodi negli ultimi decenni.

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