Accadde oggi, muore Lev Tolstòj nel 1910

“Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiar se stesso.” Lev Nikolàevič Tolstòj, genio da cui scaturirono “Guerra e Pace” e “Anna Karenina”, moriva di polmonite nella stazione di Astàpovo il 20 novembre del 1910.

Nato il 9 settembre 1828 da una famiglia nobile nei pressi della città di Tula, nella Russia europea.

Rimase presto orfano. Allevato dalle zie ed educato da precettori ben presto si avvicinò alla filosofia e alla letteratura, prediligendo autori come Rousseau, Sterne e Puskin. Fu volontario nell’esercito russo e combatté nella guerra del Caucaso e poi in quella di Crimea, vicende che lo segnarono profondamente e che lo portarono ad occuparsi di scrittura a tempo pieno.

Grazie a quelle forti esperienze vissute diede vita alle prime opere quali Racconti di Sebastopoli (1855), Il taglio del bosco (1855) e La tempesta di neve (1856). Il suo realismo colpì i lettori russi  e gli valse anche l’apprezzamento di altri scrittori, come Fëdor Dostoevskij.

Negli anni successivi scrisse capolavori come Guerra e pace (1865-1869), Anna Karenina (1873-1877) e La morte di Ivan Il’ič (1886), dai quali traspariva la sua sempre più crescente empatia verso le miserie sociali e il graduale sviluppo di un pensiero dominato dall’etica e dal pacifismo. Infatti Tolstòj divenne un vero e proprio simbolo della non-violenza ed il suo pensiero fu fonte di ispirazione per celebri personaggi storici, tra i quali Ghandi.

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