La Cantata dei Pastori di Carlo Faiello

Il Canto di Virgilio presenta: “La Cantata dei Pastori” di Carlo Faiello il 25, 26, 27, 28, 29, 30 Dicembre 2018. Domus Ars via Santa Chiara, 10 Napoli.

Tra sacra rappresentazione e dramma pastorale ecco la Cantata dei Pastori di Carlo Faiello. L’opera nasce dalla contaminazione di elementi colti con altri della Commedia dell’arte per un concerto davvero speciale.

Nel giorno del Santo Natale, alla Domus Ars alle ore 20,30 si rinnova la tradizione della Cantata dei Pastori (in replica poi anche il 26, 27, 28, 29 e 30 dicembre).

Carlo Faiello propone la tradizionale opera di Perrucci tra tradizione e innovazione, scegliendo le composizioni più interessanti e rappresentative relative al periodo natalizio: dalle pastorali di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori alle più famose melodie di Roberto De Simone; dall’archivio sonoro di estrazione orale all’Ave Maria di Fabrizio de Andrè, oltre ai brani composti dallo stesso Faiello.

Protagonista dello spettacolo è Giovanni Mauriello, già fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare e custode della celebre versione della Cantata degli anni ‘70.

Sulla scena anche le cantanti e attrici Antonella Morea,Elisabetta D’Acunzo e Marianita Carfora con la partecipazione del figlio d’arte Matteo Mauriello. Le scene e i costumi sono a cura di Bruno De Luca. Le parti musicali, elaborate da Carlo Faiello che cura anche la direzione musicale, sono affidate all’Orchestra Santa Chiara: Vittorio Cataldi alla fisarmonica e piano; Fulvio Gombos al contrabbasso; Gianluca Mercurio alle percussioni; Pasquale Nocerino al violino; Edo Puccini alla chitarra.

“La Domus Ars è un centro di cultura che ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura campana nel mondo. Da sette anni mettiamo in scena per il Natale La Cantata, ogni anno, però, è sempre diversa. Il nostro è un allestimento minimale e essenziale ma, optando per la forma concerto, ho voluto restituire all’opera una suggestione diversa”, spiega Carlo Faiello.

Notizie sulla Cantata di Andrea Perrucci:

La storia è quella di Giuseppe e Maria che vagano per le campagne di Betlemme alla ricerca di un riparo, ostacolati dal perfido Belfagor e protetti dalla spada divina dell’Arcangelo Gabriele. Nel difficile viaggio vengono accompagnati da due figure popolari partenopee, Razzullo, scrivano napoletano assoldato per il censimento, e Sarchiapone, maschera ispirata quasi direttamente alla tradizione popolare dei Pulcinella.

Pubblicata nel 1698 è l’opera teatrale più conosciuta del letterato Andrea Perrucci. Rappresentata per oltre tre secoli a Napoli, il testo fu creato per opposizione agli spettacoli “pagani e blasfemi!” che distraevano il popolo dai festeggiamenti del Santo Natale. La Cantata è un lavoro misto di sacra rappresentazione, cantata e dramma pastorale che vive della contaminazione di elementi colti con altri propri della commedia dell’arte.

Comunicato Stampa

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