Nicolas Maduro rinnova il mandato per 6 anni. Critiche dai Paesi latinoamericani

Ieri il presidente venezuelano Nicolàs Maduro ha giurato a Caracas per un secondo mandato di sei anni, diverse le critiche da parte di vari paesi latinoamericani.

Anche Cile e Brasile hanno dichiarato ufficialmente di non riconoscere la legittimità del capo dello Stato venezuelano. Così il presidente cileno Sebastián Piñera ha diramato una nota ufficiale in cui ha dichiarato che “il Cile non riconosce la legittimità del regime di Maduro”.

Questo perché, ha aggiunto, è giunto al potere “in modo illegittimo, come risutato di una elezione che non ha risposto ai requisiti minimi e necessari” di una elezione “libera, democratica, trasparente e con presenza di osservatori internazionali”. Da parte sua il ministero degli Esteri brasiliano ha diffuso una nota ufficiale in cui ha definito “illegittimo” il governo del presidente Maduro. Dopo aver precisato di voler riconoscere l’Assemblea nazionale come “unico organo costituzionalmente eletto”, il comunicato conclude segnalando che “il Brasile continuerà a lavorare per la restaurazione della democrazia e dello stato di diritto in Venezuela e proseguirà il coordinamento con tutti i soggetti impegnati per la libertà del popolo venezuelano”.   

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Mara Auricchio

Amo l'arte in ogni sua forma ed espressione, viaggiare e caffè&chiacchiere con gli amici.

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