Legittima difesa: c’è l’accordo, via libera entro febbraio

“Per me prima si approva la legge sulla Legittima difesa e meglio è”, afferma il vicepremier e ministro allo Sviluppo economico e al Lavoro, Luigi Di Maio.

Lega e Movimento 5 stelle blindano la riforma della legittima difesa. La maggioranza giallo-verde non ha infatti presentato alcun emendamento al testo approvato dal Senato e ora all’esame della commissione Giustizia della Camera. Ci saranno solo una ottantina di proposte di modifiche presentate dalle opposizioni, ma la maggioranza sul testo tiene. La riforma tanto voluta dalla Lega e daMatteo Salvini è pronta per il via libera alla Camera a febbraio.

La commissione Giustizia della Camera inizierà a votare gli emendamenti depositati oggi sulla legittima difesa mercoledì 16 gennaio.

Alla fine del prossimo mese, poi, gli italiani dovrebbero avere la nuova legge sulla legittima difesa.

Il testo approvato al Senato il 24 ottobre garantisce una difesa “sempre” legittima qualora ci si trovi “in uno stato di grave turbamento” di fronte a un ladro e al solo sospetto che egli sia armato. Se la legge passerà, sarà “sempre in stato di legittima difesa” chi, all’interno del domicilio e nei luoghi ad esso equiparati (un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale), respinge l’intrusione da parte di una o più persone “posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica”.  Non sarà necessario che il ladro abbia un’arma in mano, ma sarà sufficiente la sola minaccia di utilizzo di un’arma. Si esclude inoltre dalla sospensione condizionale della pena chi si è reso responsabile di furto in appartamento se prima non risarcisce la vittima. Dovrebbero poi essere inasprite le pene per la violazione di domicilio, il furto e la rapina. Si innalza a quattro anni la pena massima di carcere per la violazione di domicilio, fino a un massimo di sei e sette anni di carcere per il furto in abitazione e scippo. Fino a sette invece gli anni di carcere massimi per le rapine.

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