VIDEO – Accadde oggi, l’ultima volta dei Sex Pistols nel 1978

Il 14 gennaio del 1978 i Sex Pistols suonarono insieme per l’ultima volta . Causa della rottura l’abbandono di Johnny Rotten che, un anno dopo, formò i Public Image Limited.

Steve Jones, Paul Cook, Glen Matlock e John Lyndon (alias Johnny Rotten) si incontrano nel 1972 al negozio di Malcolm McLaren, che diventa il loro manager. 
La pubblicità causata dal loro irriverente primo singolo, “Anarchy in the U.K.”, li porta allo scioglimento del contratto con la EMI. Matlock viene licenziato prima dell’uscita del secondo singolo “God save the Queen”, pubblicato dalla Virgin e bandito dalla BBC. 
Il nuovo bassista si chiama Sid Vicious, purtroppo non sapeva suonare il suo strumento.
Dopo la pubblicazione di NEVER MIND THE BOLLOCKS HERE’S THE SEX PISTOLS, nel 1977, i Sex Pistols partono per un tour negli U.S.A., ma dopo la data di San Francisco Johnny Rotten lascia la band.

John Rotten venne considerato una sorta di anticristo, anche se in realtà non lo era mai stato. Lui stesso in un’intervista definì l’anarchia come “una sega mentale da classe media“. Eppure, quei due versi sgraziatamente sputati nel microfono di quel primo singolo dei Sex Pistols non solo hanno definito un codice, ma hanno del tutto segnato un’epoca.

“Anarchy in the U.K.” è l’urlo di rabbia di quell’Inghilterra che di lì a poco avrebbe fatto i conti con il primo mandato di Margaret Thatcher, l’incarnazione musicale di quell’humus fatto di rabbia, frustrazione e disagio (economico e sociale) sul quale sarebbe fiorito il più rilevante punk della costa atlantica orientale.

Anarchia per il Regno Unito

Arriva a volte e forse

Vi causo problemi, fermo la fila del traffico

Il vostro sogno del futuro è un progetto di spese.

Perché io

Voglio essere Anarchia

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