Mila Schön torna alle origini, alla fashion week la nuova collezione

Il 20 febbraio nella Milano fashion week “Mila Schön Milano” presenterà “Mila is Moving”, il nuovo progetto a cura della direttrice creativa, la svedese Gunn Johansson. 

<<Il nostro sarà un lavoro graduale per entrare sui mercati italiano e internazionale, senza tradire l’heritage del marchio e pensando a uno stile simbolo di made in Italy, per donne dallo stile internazionale>>. Queste le parole di Hiroaki Kikukawa, presidente Itochu Italia al quale Mila Schön ha venduto il proprio marchio nel 1992, in vista dell’imminente debutto del progetto “Mila is Moving”, del 20 febbraio nella fashion week milanese.

Era il 1958 quando Mila Schön, nome d’arte di Maria Carmen Nutrizio, fondò il suo primo atelier in via San Pietro all’Orto a Milano e dopo sette anni lanciò la sua prima collezione d’abiti femminili, fino a quando nel 1985 riceve il Leone d’Oro per la moda nel corso della Mostra del Cinema. Da allora sono passati 61 anni e, ad oggi, il marchio è di nuovo protagonista nel mondo della moda.
La prima innovazione è nel cambio nome da “Mila Schön” a “Mila Schön Milano”. La collezione portabandiera simbolo del ritorno è il progetto “Mila is Moving”, dove i capi presentano linee geometriche e colori essenziali come rosso, nero e bianco. Il concept dedica particolare attenzione ai tessuti preziosi con abiti in cashmire, cotoni, lavorazioni bouclè, jacquard nella maglieria e sete double. Si punta su pochi elementi basici abbinabili e partendo dai capospalla come cappotti a kimono o con bottoni a contrasto. Poi ci sono le gonne a tre lunghezze, le tracolle e le clutch che completano lo stile.

<<Un guardaroba che sia il punto di vista odierno di quello stile poi divenuto “senza tempo” ideato da Mila Schön nel ’60 e ’70 puntando sull’uso di tessuti double>>, afferma Gunn Jhoansson che dirigerà l’evento “Mila is Moving”.
Il punto di forza di questa nuova collezione pare proprio possa essere il cappotto a kimono pensato per essere indossato sia di mattina che di sera e realizzato in cotone double nero e avorio, proprio quelli più amati dalla stessa Mila Schön, stilista classe 1916 scomparsa 11 anni fa. Stile che ricorda quello di Marella Agnelli avanzare sotto braccio dell’Avvocato in un bianco caftano ricamato. Nel 1966 da Trouman Capote a New York fu lei l’ospite più sofisticata del “Black&White Ball”, sbaragliando tutti per l’estremo rigore del suo look. Fu quello infatti uno dei maggiori capolavori realizzati da Mila Shon, che la eresse su nell’Olimpo delle grandi firme Made in Italy.

Il chiaro esempio di come la moda si rinnova continuamente gettando il proprio occhio a ciò che è stato il passato.

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