Investire sui giovani, nuove opportunità per l’autogestione degli spazi (video)

‘Investire sui giovani con i beni pubblici’, una nuova opportunita’ per la riqualificazione dei beni comunali in stato di abbandono che finalmente saranno a disposizione della comunita’. Il Comune di Napoli ha mappato ed esposto il catalogo dei beni inutilizzati che potranno essere trasformati in spazi dedicati al sociale e alla cultura.

Un progetto rivolto ai giovani con la possibilita’ di aprire un dialogo diretto con le istituzioni e l’opportunita’ di riqualificare beni pubblici in stato di abbandono. Ecco il piano proposto ai giovani campani per riscattare i circa 65.000 immobili di proprieta’ comunale che oggi hanno la possibilita’ di rinascere come luoghi di condivisione. Tutto cio’ sara’ possibile grazie al fondo di 10milioni di euro stanziato dall’Unione Europea per favorire l’autogestione degli spazi pubblici.  Un progetto presentato dall’ Assessore ai giovani del Comune di Napoli  Alessandra Clemente con gli interventi dell’ Assessore al Patrimonio del comune di Napoli Ciro Borriello, l’Assessore ai Fondi Europei della Regione Campania Serena Angioli e  del Capo del Dipartimento della Gioventu’ e del Servizio Civile Nazionale Calogero Mauceri. La tavola rotonda istituzionale ha ospitato, inoltre, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti e alcuni giovani rappresentanti di realta’ gia’ operative sul territorio dedicate al sociale, Remo Minopoli di Bicycle house Napoli e Martina Romanello di Giovani artisti per giovani utenti.  E’ proprio l’esigenza di riappropriarsi degli spazi, infatti, a ispirare “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici 2018” e “Giovani per il sociale 2018“. I due avvisi pubblici del Comune di Napoli sono rivolti ai giovani che vogliono investire nelle proprie idee per creare attivita’ dedicate alla comunita’ in luoghi che appartengono alla comunita’. In cio’ il vantaggio e’ mutuale: il recupero del bene pubblico da’ nuova vita a strutture che spesso riversano in stato di abbandono e degrado ma soprattutto la nascita di nuovi spazi dedicati all’ arte, alla cultura, alla politica e alla socialita’ favorisce la creazione di un tessuto sociale compatto.

 

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