Un locale coraggioso, che accetta la sfida del post Covid, di un periodo di transizione dalle mille incertezze, che si muove tra luci e ombre. Se la cucina è all’insegna dello stile fusion, della mistione di suggestioni e tradizioni gastronomiche, gli ingredienti sono a km e a miglia marine 0 così come il personale, assunto rigorosamente sul posto, per offrire un’occasione di valorizzazione e rilancio territoriale.

“Vogliamo offrire un’esperienza gustativa diversa dal solito, all’insegna della multiculturalità, in grado di attirare l’attenzione e di stimolare la curiosità dei clienti – evidenzia Giorgio Parisi, uno dei soci, caratterizzato da una solida formazione economica -. Si tratta di piatti hawaiani italianizzati. Ormai i confini sono fluidi e aperti, per alcuni versi sono scomparsi”.

Come recita il claim il pokè è sano e gustoso, healty & tasty.

Al pesce, con in testa tonno, sgombro e gambero bianco, si associano il riso profumato al succo di limone, la frutta e la verdura, per un apporto nutrizionale equilibrato e completo.

“Abbiamo siglato – continua Giorgio – un’alleanza virtuosa con il territorio, per esempio con i pescatori del porto del Granatello, per lavorare il pescato locale”.

Un pesce leggero, ricco di omega 3, opportunamente abbattuto a basse temperature per eliminare batteri nocivi per la salute e organismi potenzialmente contaminanti. Ingredienti serviti crudi per non denaturare le proprietà di vitamine e sali minerali e favorire la digestione anche per l’accostamento con generose quantità di frutta e verdura, come la cipolla di Tropea e la mela verde, quest’ultima utile a contrastare i reumatismi e ad abbassare la pressione, ma anche a calmierare la glicemia, preziosa alleata di una buona digestione e della salute di denti e bocca. O l’avocado, ricco di grassi monoinsaturi, magnesio, potassio, zinco, fosforo ma anche di vitamine B5, B6, E, C e K,  che combatte il colesterolo cattivo, la ritenzione idrica, potenzia il sistema immunitario e migliora l’ossigenazione dei tessuti.

Un pranzo o una cena da consumare al bistrot Just Pokè, su tavole da surf, tra pareti che riproducono i fiori e la vegetazione tipica, realizzati con colori e materiali naturali e sotto la luce discreta e calda di lampade a ad alta efficienza energetica. O da portare a casa take away, ma anche da farsi consegnare, godendosi il relax casalingo.

Piatti gustosi e variamente combinabili, che tengono sempre presenti le diverse esigenze alimentari, come quelle, ad esempio, dei celiaci o di chi è affetto da malattie metaboliche.

L’espansione virtuosa non si ferma. Infatti in poco più di due settimane sono stati aperti due bistrot: a Torre del Greco e a Portici. In programma altre due aperture campane e poi… Via alla conquista del resto d’Italia.

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