Kin Jong-nam, fratello del leader coreano, ucciso perché spia della Cia

Ci sarebbe un legame tra il fratellastro del dittatore coreano e la Cia. Ucciso in un agguato con del gas nervino in Malesia , dove si trovava proprio per un incontro con alcuni esponenti della Cia.

A rivelarlo il Wall street journal. Sarebbe infatti stata una testimonianza fatta da fonti ben informate al giornale a confermare che Kim Jong-nam era un informatore della CIA. I contatti con l’agenzia di spionaggio americana sarebbero stati confermati dallo stesso Kim a un giornalistagiapponese – citato dal Financial Times – negli anni in cui si trovava in Cina. Poco prima di partire per la Malaysia – scelta insieme a Singapore per gli incontri segreti con gli agenti statunitensi – l’uomo avrebbe inoltre esternato le proprie preoccupazioni per un viaggio che lo stava portando lontano dalla protezione dei servizi cinesi e sudcoreani. Ma aveva bisogno di denaro. Lo dimostrano i 124mila dollari rinvenuti dalla polizia malese nella sua borsa poco dopo la morte. La ricompensa per l’ultima fatale soffiata.

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