La Marvel dice addio a Stan Lee, il papà dei supereroi

Stan Lee, vero nome Stanley Martin Lieber, si è spento all’età di 95 anni. Fumettista, editore, produttore cinematografico e televisivo,  ha dato vita ai Fantastici 4, Hulk, Iron man, gli X-Man, Doctor Strange, Pantera nera,  Daredevil e Spiderman.

La figlia J.C. ha commentato così la scomparsa del padre a TMZ, “Mio padre era amato da tutti i suoi fans. Era l’uomo migliore che conoscevo.”

I suoi “supereroi con superproblemi” si differenziavano da quelli della Dc Comics per essere più umani e problematici. La sua carriera iniziò negli anni ’40, quando lavorava per la Magazine Management Company di Martin Goodman, altra figura chiave del fumetto made in Usa. La Timely Comics di Goodman era l’ideatrice di Capitan America ma poi, dopo la seconda Guerra mondiale,  ci fu la crisi e la necessità di creare qualcosa di nuovo che si differenziasse dai concorrenti. Nel 1961 crea con Jack Kirby crea i Fantastici 4. Sull’onda di quel successo, l’anno seguente Lee propone Spider-Man, questa volta con il disegnatore Steve Ditko. Fu un decennio pieno di incredibili e fantastiche creazioni ma gli anni ’70 e ’80 non lo furono altrettanto. Così Stan Lee seppe capire quando il mercato stava cambiando ed ebbe l’intuizione di investire nella televisione e nel cinema. Ad oggi la Marvel Entertainment è attiva in più settori dell’intrattenimento, acquisito dalla Disney nel 2009. E i supereroi di carta hanno avuto, ormai da anni, la loro rinascita cinematografica. La figura di Stan Lee è rimasta nel cuori degli appassionati anche per i suoi numerosi cameo nelle varie riproduzioni cinematografiche. Tutti i fan infatti aspettavano il momento in cui in qualche scena dei film tratti dai suoi fumetti, apparisse all’improvviso il padre di Spiderman, in qualche ruolo come  un postino, il passeggero di un autobus, venditore di hot dog, o barista. Un modo per un genio come lui di essere il più vicino possibile al suo pubblico.

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