“La paranza dei Bambini”, il film di Claudio Giovannesi al Social World Film Festival di Vico Equense

Il Social World Film Festival festeggia con quest’anno il nono compleanno: 9 edizioni dedicate alla scoperta ed alla proposta del cinema rivolto al sociale, del cinema ‘impegnato’ come si sarebbe detto qualche anno fa. Un tentativo da parte di un manipolo di esponenti della settima arte di riappropiarsi di un aggettivo cooptato e diremmo storpiato nel suo significato dalle comunità internettiane. La manifestazione ha coinvolto l’intera cittadina di Vico Equense, per l’occasione ricoperta di rosso, colore che caratterizza la comunicazione del SWFF. Una vera e propria festa che ha incuriosito e divertito i vicani e i turisti, come sempre numerosi in questo periodo. Il festival è iniziato il 27 luglio e terminerà il 4 agosto: ben nove giorni di proiezioni, retrospettive, street casting estemporanei alla ricerca dei talenti di domani, mostre, tantissime proposte estremamente interessanti rivolte al pubblico dei cinefili che in questi giorni sta rispondendo con entusiasmo agli sforzi degli organizzatori capitanati dal direttore artistico Giuseppe Alessio Nuzzo. Ed ancora tutta una serie di incontri dedicati ai numerosi operatori del settore accorsi in occasione della kermesse: conferenze, workshop e masterclass, una miriade di attività di cui vi daremo conto in un successivo articolo. In questo stimolante contesto, abbiamo assistito mercoledì 31 luglio alle proposte del festival all’arena ‘Loren’, il sito principale di proiezione allestito in Piazzale Giancarlo Siani. E’ stato proposto il commovente cortometraggio “Hand in the cap” diretto da Alessandro Morelli, con protagonista una splendida Violante Placido affiancata da Andrea Quintavalle, che affronta con coraggio, con grande equilibrio ed un’estetica improntata al rispetto piuttosto che all’ostentazione finalizzata a scioccare il pubblico, la spinosa questione della sessualità delle persone che soffrono di gravi problematiche psicomotorie. Come sottolineato dallo stesso regista, intervenuto al termine della proiezione sul palco dell’arena, il potere legislativo tarda ad esprimersi in maniera chiara e definita sull’argomento. E’ seguita poi la proiezione de ‘La paranza dei bambini’ per la regia di Claudio Giovannesi. Il film si inserisce a pieno titolo, stante la firma sulla sceneggiatura di Roberto Saviano insieme a quella di Maurizio Braucci e dello stesso Giovannesi, in quella che ormai possiamo definire la saga di ‘Gomorra’, iniziata nel 2008 con l’omonimo film diretto da quel meraviglioso artigiano del cinema che è Matteo Garrone e proseguita poi con la serie televisiva ad esso ispirata. Come il titolo suggerisce, il film narra la storia di una baby gang che muove i suoi primi passi sulla strada del crimine sullo sfondo del degradatissimo tessuto sociale dei quartieri del centro storico di Napoli . La banda è capeggiata dal quindicenne Nicola, splendidamente interpretato da Francesco Di Napoli, un talento naturale, un attore non professionista così come non professionisti, o non ancora almeno, sono gli altri protagonisti della pellicola. Unica eccezione, Renato Carpentieri, grande vecchio del teatro, del cinema e della televisione a Napoli. Un film cupo, crepuscolare nella fotografia come nei sentimenti, nei momenti truci come in quelli romantici, sui cui personaggi grava la cappa di un destino segnato, un destino di degrado e di violenza che il finale sospeso fa intuire essere davvero ineluttabile. Red carpet e palco anche per Claudio Giovannesi, al termine del film. A sfilare poi sul tappeto rosso e sulla ribalta del SWFF, l’attrice Simona Tabasco e, in rappresentanza del cast della serie-evento proposta da Rai 1 ‘La Compagnia Del Cigno’, Emanuele Misuraca, Hildegard De Stefano e Chiara Pia Aurora. Per tutti loro il riconoscimento del Social World Film Festival consegnato personalmente dal direttore artistico Giuseppe Alessio Nuzzo.

Fotografie di Juna Lieto

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura a Colori