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La pianista Ying Li incanta il pubblico al Teatro Sannazzaro

Una serata vincente e un gran colpo messo a segno dall’Associazione Scarlatti che ha portato al Teatro Sannazzaro la pianista Ying Li, pluripremiata pianista cinese che ha portato in scena il suo recital al pianoforte.

“Talento innato – sottolinea Tommaso Rossi direttore artistico dell’Associazione Scarlatti – che, nel caso di Ying Li, riflette oggi tratti di grande unicità grazie anche al qualificato percorso di formazione a cui l’artista è stata avviata sin dalla tenera età”. Le emozioni suscitate dall’artista sono state assorbite totalmente dal pubblico in sala che l’ha omaggiata con una standing ovation e applausi scroscianti.

Tra contrasti e assonanze si snoda un’originale sequenza che la giovane musicista cinese, tra i talenti più promettenti della scena internazionale, presenta in questa serata realizzata con la collaborazione della Società dei Concerti di Milano, ideatrice ed organizzatrice del prestigioso Premio Internazionale Antonio Mormone riservato ai giovani talenti. Premio che Ying Li ha vinto nel luglio del 2021, al Teatro alla Scala di Milano, per la pregevole esecuzione del secondo concerto di Rachmaninov.

Nella prima parte del concerto, si comincia con due brani lenti di Francois Couperin (1688-1733), “Soeur Monique” e “Le Tic-Toc-Choc ou Les Maillotins”, che fanno da giusta introduzione alla sezione “lenta” del concerto. A seguire, la selezione di brani di Maurice Ravel (1875-197), di cui in particolare “le Trombeau de Couperin”, “Fugue” e “Toccata” ci catapultano in un movimento acustico più incalzante, che trova il suo apice nella selezione di brani da Romeo e Giulietta. Duranti i brani di Sergej Prokof’ev, la pianista Ying Li sembra quasi pervasa dalla musica, e ci regala la sua interpretazione più sentita trasmettendo, contemporaneamente, i movimenti emotivi gioiosi e cupi della storia dei due innamorati.
Dalla selezione in programma, vengono eseguiti, dopo un cambio annunciato, solo alcuni pezzi: Giulietta bambina, Montecchi e Capuleti e Mercuzio; tutti e tre eseguiti con estremo trasporto e tecnicismo, probabilmente segnando l’apice musicale ed emotivo del concerto. Da questa selezione, scendiamo nei movimenti più lenti, a chiusura della performance.
Ying Li ci trasporta tramite la Ballata n.2 di Franz List (1811-1886) in un universo di note più dolci, ma con movimenti e reminiscenze alla precedente sezione; per poi accompagnarci verso la fine con quattro brani di Bèla Bartòk (1881-1945) tra cui le memorabili “Sostenuto e Pesante” e “Allegro molto”.

A conclusione della bellissima serata, Ying Li decide di donare al pubblico che l’ha osannata con una meritatissima standing ovation, due brani extra, di cui un “piccolo” Schubert (definito tale dalla pianista stessa) ed un brano nostrano, con un “Rigoletto”.

A cura di Antonio Di Stasio.

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