Liliana Segre: “mai avrei pensato a una scorta”

La scorta a Liliana Segre è il segno che l’odio e l’intolleranza sono pericoli concreti, non espedienti retorici” sottolinea Sergio Mattarella.

Durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dedicato parte del suo discorso alla senatrice a vita Liliana Segre, cui è stata assegnata la scorta a seguito delle minacce ricevute.

“La scorta assegnata a Liliana Segre” e la vicenda della bimba a cui è stato vietato di sedersi in autobus “per la pelle di colore diverso” mostrano che “intolleranza, odio, contrapposizione, non sono alternative retoriche, non sono astratte, ma estremamente concrete”.

“La solidarietà, la convivenza, il senso di responsabilità devono contrastare l’intolleranza,l’odio, la contrapposizione” ha proseguito Mattarella.

Liliana Segre, riguardo la scorta ammette: “Certamente non me l’aspettavo, poi essendo una vecchietta…Io non l’ho mai chiesta e non pensavo mai che l’avrei avuta”. E sulla commissione istituita con il voto del Senato precisa: “Vedremo quale sarà il mio ruolo”.  “Io non ho voluto la Commissione contro l’antisemitismo ma assolutamente contro l’odio e come tale vorrei fosse programmata. C’è un’atmosfera di odio, odio è una parola orribile”.

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