Caro diario,

abbiamo ancora negli occhi le fiamme, nelle orecchie quella telefonata: “Mamma sto per morire, grazie per tutto quello che hai fatto”. E’ lo straziante addio di Gloria che insieme al compagno Marco viveva a Londra, in quel grattacielo residenziale che è stata la loro tomba. Erano due architetti, fuggiti via dall’Italia per cercare fortuna all’estero e guadagnare di più. Volevano realizzare il loro sogno. Ovviamente nel nostro Paese è montata una polemica assurda, sciocca, perché si muore in ogni parte del mondo. Questo è stato sicuramente il fatto di cronaca che ha sconvolto l’Europa e di cui si parlerà per molto tempo ancora.

In Italia intanto andavano al voto tantissimi comuni. Importanti come Palermo, Genova, Verona e tante amministrative di città sotto i 15mila abitanti. Sui risultati nessuno è d’accordo: M5s fuori dai ballottaggi nei grandi centri (i candidati più fortunati hanno raggiunto a malapena il 10%) ma decanta una crescita. Forse perché si sono presi di forza qualche piccolo comune, mentre centrodestra e centrosinistra si spartivano i grandi bacini elettorali. Amministrative indicative: il centrosinistra ha ammesso di aver perso consensi, il centrodestra ha decantato una vittoria schiacciante. La verità, semplicemente, sta nel mezzo: l’immagine è sempre quella di un paese indeciso su tre grandi partiti ed ancora senza una legge elettorale (saltata anche quella per intese mai raggiunte).

Abu Bakr al-Baghdadi è morto? E’ il grande mistero di questi giorni. I russi ne annunciano la morte e rivendicano l’azione ma vengono smentiti dagli agenti segreti di altre nazioni. La testa di quel lungo serpente chiamato Isis potrebbe ancora essere in vita. Fatto sta che intanto Mosul è andata perduta per i guerrieri in nero che dopo una battaglia di mesi e mesi si sono dovuti ritirare. Gli Usa continuano a minacciare Assad ed a tenere d’occhio la Corea del Nord. Sembra di essere in un grande pentolone, al posto delle patate e delle carote ci sono mine e granate. Missili, tanto per essere precisi. Quelli che ancora una volta minacciano il regime siriano: perché così risponderà Trump ad un prossimo attacco chimico di Assad sui ribelli.

Non scherza nemmeno Vladimir Putin che ha annunciato ricerche su testate atomiche a lunga gittata. Un programma intento a migliorare la propulsione, la velocità e la gittata delle armi di distruzione di massa più temute al mondo. Inutile ribadire che il panorama internazionale si complica ogni giorno di più, che non giungono segnali distensivi in nessun senso. Nel frattempo ci domandiamo se gli alieni esistano davvero e se, uno dei più grandi segreti dell’universo, ci verrà prima o poi rivelato da Anonymous o dalla Nasa.

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Di Daniele Naddei

Giornalista iscritto all'ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania da maggio 2014. Caporedattore.

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