Manifestazioni da Trento a Palermo. Al centro delle proteste non solo la nuova maturità ma anche la richiesta di interventi per l’edilizia scolastica.

Gli studenti scendono in piazza contro la nuova maturità e colgono l’occasione per portare alla luce altri problemi come i tagli all’istruzione e la sicurezza nelle scuole.

“Saremo una costante spina nel fianco contro l’ennesimo governo che vuole distruggere il sistema nazionale di diritto allo studio”. Così Giulia Biazzo coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti in merito alle mobilitazioni di oggi.

Questa mattina gli studenti delle scuole superiori sono tornati in piazza contro la nuova Maturità, cambiata in corso d’anno, per introdurre il Latino-Greco al Classico, la Matematica-Fisica allo Scientifico e le tre buste (per tutti i candidati) per avviare l’orale. I maturandi daranno l’addio alla tesina a favore di una seconda prova multidiscipinare.

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