Medicina, abolito numero chiuso

Non sarà una abolizione completa, ma, “si procederà per gradi”.

L’abolizione del numero chiuso per l’accesso alle facoltà di Medicina si farà, ma non subito. È “un obiettivo politico di medio periodo che potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso”.

Palazzo Chigi precisa così quanto scritto nella comunicato del Consiglio dei ministri al termine della riunione di lunedì sera, in cui veniva annunciata tra le misure in materia di sanità all’interno della manovra l’abolizione dei test d’ingresso “permettendo così a tutti di poter accedere agli studi”.

Verso mezzogiorno il ministro della Salute Giulia Grillo e il collega Bussetti hanno presentato un comunicato stampa congiunto, nel quale scrivono: “Abbiamo chiesto in sede di consiglio dei ministri di aumentare sia gli accessi sia i contratti delle borse di studio per Medicina.

“Oggi il criterio per accedere a Medicina non è assolutamente meritocratico e quindi dobbiamo incidere su questo. Non è un criterio che selezione i migliori ma semplicemente chi ha più memoria”. Così il ministro della salute Giulia Grillo, in merito all’abolizione del numero chiuso “Lo dico perché ci sono passata in prima persona e so in cosa consiste l’esame”, ha puntualizzato il ministro. “Dobbiamo adattarci ai tempi che cambiano – ha aggiunto Grillo – e al fatto che il numero di medici formati e specializzati è probabile non sia sufficiente, specie se poi avremo la quota per i pensionamenti. Metteremo il massimo impegno per arrivare brevemente a un testo condiviso”.

 

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