Le meraviglie dell’architettura biomimetica

L’architettura biomimetica si ispira nella scelta del design alla natura in modo da fondere o armonizzare gli edifici con il paesaggio circostante. Ne risulta un effetto di grande efficacia e suggestione.

Sin dall’alba dei tempi nell’atto di edificare gli uomini si sono da sempre ispirati alla natura sia nei colori quanto nelle forme e nel modo che hanno tutti gli elementi di armonizzarsi tra loro. In particolare questo diventa la linea guida dell’architettura biomimetica e dei suoi addetti ai lavori che, diversamente dal passato, oggi sono facilitati dalle applicazioni che la tecnologia può avere nel processo formativo.

«Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata» – Albert Einstein

L’obiettivo della biomimetica è di studiare consapevolmente ed approfonditamente i processi biologici e biomeccanici della natura, considerandoli fonte di ispirazione per il miglioramento delle tecnologie umane.

Ma la biomimetica non è utile solo all’architettura ma ha aiutato nella creazione di molti prodotti: studi per la prossima generazione di robot e veicoli autonomi; risultati aerodinamici per i progetti futuri di aerei e automobili; fibre ottiche e lenti migliori; studi per riaccendere una turbina a gas a metà del volo; realizzazione di veicoli efficienti che consumino carburante per il 20 per cento in meno e producano fino all’80 per cento in meno di emissioni di ossido di azoto. E ancora si potrebbe proseguire nell”indagine sulla resistenza delle ragnatele, la trasformazione di silicio dal vetro dalle diatomee, la trasformazione della luce, dell’acqua e dell’aria in cellulosa, la generazione di composti vegetali per combattere funghi, insetti ed altri parassiti.

 

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