Mes

Il Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità, avrà un richiedente: l’Italia. Il Parlamento delibera alla Camera ed al Senato, ma sul Recovery Fund l’attacco di Matteo Renzi scuote le fondamenta della maggioranza.

Mes: una sconfitta grillina e la maggioranza resta a rischio

Diciamoci la verità, probabilmente se la sono detta anche loro stessi, il Movimento 5 Stelle esce sconfitto ieri sia dalla Camera che dal Senato. Il Meccanismo Europeo di Stabilità, noto con l’acronimo di Mes, avrà un nuovo richiedente: l’Italia. E’ la notizia che, ovviamente, non si può sottovalutare ma il segnale mandato dalle votazioni parlamentari è, in verità, un altro. Al Governo a qualsiasi costo, e così il Movimento 5 Stelle si è venduto l’anima al diavolo (anzi alla governance). L’approvazione del Mes è una sconfitta per il Movimento, che però vota compatto per salvare la legislatura che, se non andasse avanti, li vedrebbe quasi sparire.

Al Senato 156 voti favorevoli (5 in meno della maggioranza assoluta, quorum non richiesto per questa votazione) salvano la traballante maggioranza. Un po’ ci mette del suo la crisi pandemica e molto di più l’attaccamento alle poltrone dei parlamentari pentastellati (che altrimenti si ritroverebbero disoccupati, nuovamente, il giorno dopo), fatto sta che il Mes è realtà: ora il Presidente del Consiglio ha mandato per trattare sull’Europa. Il Pd conquista una vittoria importante: 37 miliardi per le spese sanitarie a tasso introvabile sul mercato e fa capire di essere la metà forte di questo governo. In fondo il Movimento 5 Stelle aveva fatto figure magre già nel Conte 1 dove praticamente, da maggior azionista della maggioranza si era ritrovato a rivestire il ruolo di costola della Lega. Accade anche stavolta, ma col Partito Democratico.

Renzi show al Senato sul Recovery Fund: l’attacco dell’ex premier non fa stare “sereno” nessuno

Eppure la manovra dei 5 Stelle per far perdurare la legislatura ed il Governo potrebbe non essere sufficiente. Matteo Renzi, infatti, durante le dichiarazioni di voto sul Recovery Fund prende parola in aula. Inizia in sordina con qualche parola formale sul Mes, poi cambia radicalmente argomento e si lancia all’attacco. Un colpo politico a Giuseppe Conte che incassa in silenzio mentre il leader di Italia Viva minaccia di ritirare i ministri Bonetti e Bellanova.

Il punto del contendere è uno soltanto: la gestione della cascata di fondi che arriveranno dall’Europa. Adesso, come non mai, si vede la caratura politica di Renzi che sta mostrando di avere in pugno i rivali. I 5 Stelle sono troppo impauriti ed il Partito Democratico sa bene che votare in questo momento sarebbe drammatico per il Paese. In sostanza Renzi, sfruttando le paure ed il senso di responsabilità della maggioranza, tiene in pugno il Governo. Il nodo è spendere quei soldi senza Task Force e Dpcm a rovinare la festa.

Il dato politico esiste, ora toccherà a Conte capire e cercare di portare una sintesi che stia bene a tutta la maggioranza.

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Di Daniele Naddei

Giornalista iscritto all'ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania da maggio 2014. Caporedattore.

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