Microplastiche nel sale da cucina, l’indagine dalla Corea

Una ultima ricerca, effettuata insieme tra Greenpeace e l’Università di Incheon in Corea del Sud, ha rivelato che oltre il 90% del sale da cucina contiene frammenti di plastica.

Dall’indagine è risultato che 36 campioni, circa il 90% del totale, erano contaminati da microplastica costituita da Polietilene, Polipropilene e Polietilene Tereftalato (PET), ovvero le tipologie di plastica più comunemente utilizzate per produrre imballaggi usa e getta.

I campioni provenienti dall’Asia – con precisione dall’Indonesia – addirittura, hanno registrato picchi fino a 13 mila microplastiche.

Anche i tre campioni di sale provenienti dall’Italia, due di tipo marino e uno di miniera, sono risultati contaminati dalle microplastiche con un numero di particelle compreso tra 4 e 30 unità per chilogrammo.

Uno studio dell’Università di York in Gran Bretagna, che ha cercato di valutarne i rischi, ha concluso che non si sa abbastanza per determinare se le microplastiche causano danni.

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Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

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