Migliaia in piazza a Torino per dire sì alla Tav

 “Torino scende in piazza per dire tanti sì – a partire da quello per la Tav – che sappiano interpretare i bisogni della gente e che riscrivano il futuro di una città e di una regione”, spiegano gli organizzatori. 

Migliaia di persone si sono ritrovate stamattina in piazza Castello, a Torino, per partecipare alla manifestazione a favore della costruzione della Tav promossa dal gruppo Facebook “Si, Torino va avanti”.

Mino Giachino, tra gli animatori della mobilitazione, ex sottosegretario, fa il primo intervento. «Siamo qui per dire sì al futuro e sì al lavoro». In piazza esponenti di più forze politiche, che si oppongono alla posizione della giunta Appendino sulla linea ad alta velocità per il trasporto delle merci.

Il sindaco di Torino Chiara Appendino apre al confronto con i Sì Tav che manifestano contro la Torino-Lione e  scrive: “Sono state sollevate delle critiche, che accolgo. Sono stati proposti alcuni punti per il futuro della città che sono in buona parte condivisibili. Sono pronta a discuterne già dalla settimana prossima”.

Il ministro leghista Gian Marco Centinaio da Milano replica: “La Tav serve e secondo noi della Lega si fa”.

“Rispettiamo gli impegni assunti con M5S – sottolineano i parlamentari della Lega eletti in provincia di Torino – ma ribadiamo con forza che l’opera va realizzata.  La nostra partecipazione alla manifestazione è innanzitutto un segno di rispetto e di attenzione verso il mondo produttivo e imprenditoriale piemontese che oggi ha deciso di scendere in piazza e che manifesta evidentemente un disagio”.   In piazza Castello, per la Lega, sono presenti i parlamentari Elena Maccanti, Gualtiero Caffarrato, Marzia Casolati e Alessandro Benvenuto. “Siamo parlamentari eletti in provincia di Torino, rappresentiamo una forza politica di governo che vuole dialogare.”

Tra i manifestanti anche l’ex sindaco della città Piero Fassino: «Basta andare in via Po e Pietro Micca per vedere un fiume di gente – dice – É la manifestazione della ragione, di tutti i torinesi che non vogliono il declino della città, ma vogliono crescere. È una città che vuole essere dinamica; Tutti quelli che sono qui, sono qui per questo. Ci sono cittadini che hanno votato e votano per tante cose diverse, trasversali. La cosa più grave dell’amministrazione pentastellata è la mancanza di progettualità, sviluppo ed espansione di Torino: di questo la Tav è un segno».

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