Migranti: Ue denunciata all’Aja per le morti in mare

Un gruppo di avvocati internazionali depositerà oggi una denuncia contro l’Unione europea alla Corte penale internazionale dell’Aja per crimini contro l’umanità nella gestione dei migranti.Il quotidiano spagnolo El Pais scrive che i legali assicurano di essere in possesso di “prove che coinvolgono la Ue, e che i funzionari e i rappresentanti degli Stati membri” avrebbero commesso “crimini contro l’umanità” per aver lasciato in mano alla Libia la riduzione del flusso migratorio dall’Africa verso l’Europa.
Gli avvocati calcolano che tra gennaio del 2014 e luglio del 2017, almeno 14 mila 500 migranti sono morti nel Mediterraneo. Tra il 2016 e il 2018, più di 40 mila persone sono state intercettate e trasferite con la forza nei centri detenzione libici. “Tutte le nostre azioni si basano sul diritto europeo e internazionale – è la replica di un portavoce della Commissione europea – la nostra priorità è sempre stata e continuerà ad essere quella di proteggere le vite e garantire una dignità per le persone sulle rotte migratorie“. Da Bruxelles si afferma anche che il dialogo con le autorità libiche si concentra “sul rispetto dei diritti umani per migranti e rifugiati“, nonché nella difesa delle alternative alla detenzione “per porre fine alla detenzione sistematica e arbitraria di migranti e rifugiati in Libia”. 

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