Il Dottore: “Non mi sento protetto dalla direzione gara perché Márquez fa quello che vuole”.

L’incidente, una chiara entrata scomposta del campione del mondo che la direzione gara ha sanzionato con una penalità di 30 secondi per “guida irresponsabile”, non fa altro che riaccendere la rivalità tra i due piloti, esplosa nel 2015 nell’ormai famoso GP della Malesia 2015, quando Rossi fece perdere l’equilibrio a Marquez e la successiva sanzione allo stesso Valentino costò il Mondiale all’italiano, costretto a partire dal fondo della griglia di partenza a Valencia nell’ultima gara di quell’anno.

Valentino Rossi intanto è su tutte le furie e non usa giri di parole: “Fortunatamente sto bene, qui c’è da farsi male, Marc non ha nessun rispetto per gli avversari. Io ho paura a stare in pista con lui. Lo fa apposta, è recidivo e io non mi sento tutelato. La Direzione Corsa o qualcuno deve fare qualcosa, qui c’è da farsi male sul serio”.

“Oggi è andato contro 4-5 piloti diversi. Lui ti punta la gamba, consapevole che se ti prende tra la gamba e la moto ti butta a terra ma lui rimane in piedi. In generale uno può pensare che sono cose che succedono, ma lui è recidivo, basta guardare quest’anno: in Qatar ha preso Zarco, qui ha cominciato a fare il matto già da venerdì sfiorando Vinales, poi si è ripetuto in qualifica con me e Dovizioso. Non parliamo neanche delle regole: gli si è spenta la moto prima dell’avvio e l’ha rimessa in griglia girando contromano. Avrebbe dovuto rientrare in pit-lane. Lui fa quello che gli pare. Alza la competizione a un livello pericoloso, io ho davvero paura”.

Rossi è tornato anche sul famigerato episodio del 2015: “Lui con me si comporta peggio che con gli altri. Nel 2015 mi ha fatto perdere il mondiale apposta. Se mi chiede scusa una volta va bene. Adesso basta, mi sento preso in giro. Spero che non mi parli più e che nemmeno mi guardi”.

Marc Marquez si è presentato per chiarire con Valentino Rossi l’incidente che a tre giri dalla fine lo ha visto protagonista ai danni dell’italiano. Lo spagnolo, che si è presentato col padre e il manager Emilio Alzamora è stato respinto dal clan dell’italiano, in particolare da Alessio Salucci che gli ha intimato “Non venire qui!”. Così Marquez ha girato le spalle e se n’è andato.

Dal canto suo lo spagnolo afferma : “Una cosa so per certo: mai, nella mia carriera, ho colpito intenzionalmente un altro pilota”. Marc Marquez assicura che non c’è stata volontarietà nel contatto che ha causato la caduta di Valentino Rossi durante il Gp d’Argentina. Secondo il pilota spagnolo l’incidente con Valentino è stato conseguenza “delle condizioni della pista.

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