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Murìcena Teatro presenta ‘A Rota

Tra le macerie si attende l’esito del “referndùm” del post Seconda Guerra Mondiale, mentre la vita fiorisce anche dove non è desiderata.

Spazio Comunale “Piazza Forcella” 12 gennaio – ore 20:30.

Sabato 12 gennaio, alle ore 20:30, nello Spazio Comunale “Spazio Forcella” (via Vicaria Vecchia, 23) Murìcena Teatro presenta A’ Rota, spettacolo scritto e diretto da Ramona Tripodi, che è anche in scena con Marianita Carfora. La vicenda è ambientata nella Napoli del 1946, subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, mentre la popolazione attende il riscontro del referendum che decreterà l’inizio o meno della Repubblica italiana. Tra le macerie, la vita continua a fiorire, anche dove non è desiderata e viene abbandonata nella ruota degli esposti

‘a Rota

Napoli. Giugno 1946.

Forse L’Italia scriverà la Costituzione.

La città e la popolazione portano le ferite della guerra.

Tra le macerie si attende l’esito del “referndùm”, mentre la vita fiorisce anche dove non è desiderata.

Anche dove non è attesa.

È così che gli indesiderati nascono due volte.

La prima quando vengono al mondo.

La seconda quando vengono “esposti” nella ruota.

Così il giorno dell’abbandono diviene il loro compleanno, in una malinconica festa improvvisata dal rione.

Ma questo Telluccia lo sa bene.

Telluccia è il diminutivo di Annunziata.

Quel nome che ha cercato di aggiustarsi addosso.

Telluccia, che vuole dimenticare. La sua vita l’ha passata a sopravvivere. Tra bombardamenti, macerie e promesse infrante. Due guerre nella sua vita. Dall’Annunziata lei non è mai voluta uscire.

Napoli. Giugno 1946.

Nel rione Forcella si vocifera di una storia a metà tra il miracolo e la leggenda. Le scarpe della statua della Madonna dell’Annunziata si consumano.

Napoli. Giugno 1946.

Tra poco tutto sarà finito. Anche questa notte presto cederà il passo all’ alba, mentre la Madonna dalle scarpe consumate calpesta frettolosa una Forcella addormentata, per far ritorno al suo altare. Immobile come una statua prima che il sole sorga.

Prima che Telluccia si svegli.   

                                                                    Comunicato Stampa

           

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