Nairobi, attentato kamikaze all’hotel Dusit, almeno 7 morti

 L’attacco è stato rivendicato dagli estremisti somali di Al Shabaab.

Nel primo pomeriggio di oggi, un gruppo di terroristi di al-Shabaab ha preso d’assalto l’albergo di lusso DusitD2 Hotel di Nairobi, la capitale del Kenya, frequentato da espatriati, turisti e uomini d’affari.

Secondo quanto ricostruito, un kamikaze si è fatto saltare in aria all’entrata facendo da ariete agli altri terroristi, che hanno sparato ai vigilantes e lanciato granate contro alcune auto in sosta all’ingresso. Il commando sarebbe formato in tutto da 6 miliziani somali.

Dopo la deflagrazione c’è stata una sparatoria e l’intera area è stata isolata.

Gli uomini armati, hanno preso diverse persone in ostaggio. L’attacco è stato rivendicato dagli estremisti somali di Al Shabaab in un comunicato riportato dalla tv araba al Jazeera, «Stiamo conducendo un’operazione a Nairobi».

«Come una bomba – riferisce un dipendente della struttura -, poi ho visto la gente urlare e scappare ovunque, non riesco a credere di essere vivo». La deflagrazione, «così forte da scuotere l’intero edificio» affermano i testimoni, è stata avvertita perfino nella redazione dell’agenzia France Presse, a oltre 5 km di distanza. «Non c’è stato il tempo di contare i morti, ma ci sono – rivela un ufficiale di polizia penetrato nel compound -. Alcuni corpi sono nei ristoranti, altri nei piani più alti: c’è sangue dappertutto».

Il bilancio provvisorio è di almeno sette vittime – 5 sul posto e 2 in ospedale – e 31 feriti, tra cui una donna incinta. La Farnesina e l’ambasciata d’Italia stanno verificando il coinvolgimento di nostri connazionali.

I conflitti a fuoco tra uomini armati e forze di sicurezza si susseguono a ritmo serrato.

Un attentatore è stato arrestato ma i complici sono ancora barricati con vari ostaggi all’ultimo dei sette piani dell’albergo, dove le teste di cuoio governative stanno conducendo un blitz con le forze di sicurezza americane e britanniche, evacuando a poco a poco i superstiti.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura a Colori