Il Team LeBron vince 174 a 168 contro il Team Giannis. Il greco Antetokounmpo  incanta con le sue schiacciate ma non bastano per aggiudicarsi l’ Mvp che, per la seconda volta nella sua carriera, va a Kevin Durant.

La partita che si è tenuta all’All Star Game di Charlotte è la dimostrazione che l’ idea delle squadre miste sta funzionando, dando nuova vita alla competizione, che da un pò di tempo stava perdendo il suo fascino.

La voglia di vincere di LeBron dà sempre vita a partite spettacolari. Durant colpisce 6 volte dalla distanza, 3 solo nel primo quarto. “E’ bello essere in campo con alcuni dei migliori giocatori in circolazione ed essere eletto il migliore davanti alla mia famiglia e ai miei amici” ha detto KD.

Antetokounmpo sarebbe stato il primo mvp non americano della storia dell’All Star Game se la sua squadra avesse vinto. Il greco ha incantato con le sue schiacciate. Sua la giocata più bella della serata, un passaggio di Steph Curry che Giannis è andato a prendere quasi in cielo, allungandosi per tutti i suoi 213 centimetri.  Stupisce anche  Curry, con una schiacciata nel finale degna del Dunk Contest, soprattutto un gioco da 4 punti con tiro da tre messo in faccia a Klay Thompson, per una volta avversario. “Ci siamo beccati per tutta la gara – ha raccontato Steph -. In quell’occasione si è addormentato per un secondo di troppo, ha cercato di recuperare e io ho anche un po’ accentuato la caduta. Ma è stato bello vedere entrare il tiro. Mi sarei accontentato di fare solo quello dei 23 che ho preso”.

Per il Team LeBron il capitano è stato il meno produttivo della squadra. Infatti ha dato il suo contributo solamente nell’ultimo quarto. Fanno la differenza, invece, Damian Lillard (18 punti) e Klay Thompson (20), entrati con la squadra sotto di 20 nel terzo quarto e capaci di riportarla in partita.

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