Ncc in piazza a Roma, bruciato manichino di Di Maio

In centinaia protestano contro il decreto legge, approvato dal Consiglio dei ministri, che disciplina i noleggi con conducente.

Centinaia di lavoratori Ncc provenienti da tutta Italia sono scesi in piazza a Roma per protestare contro il decreto legge che disciplina i noleggi con conducente.

In piazza molti manifestanti sventolano bandiere tricolore e intonano slogan contro il governo.

Secondo il decreto, che riguarda “disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”, gli Ncc potranno operare in ambito provinciale senza dover più tornare in rimessa ma solo a patto di avere già nel “foglio di servizio” più prenotazioni oltre alla prima. Resta inoltre bloccato il rilascio di nuove autorizzazioni in attesa del nuovo “archivio informatico pubblico nazionale” per la registrazione di tutte le licenze, anche dei taxi.

I manifestanti hanno chiesto l’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che “deve tutelare i principi costituzionali e il diritto al lavoro dei cittadini”. Poi hanno avvisato il governo: “Se non ci ascolteranno bloccheremo il Paese”.

“Di Maio schiavo dei tassisti”. È la scritta sul cartello esposto su un manichino che rappresenta il vicepremier Luigi Di Maio con il cappio al collo, mostrato tra i cori contro il governo alla manifestazione degli Ncc a Roma. Il fantoccio, esposto in piazza della Repubblica, dove è in corso il sit-in, è stato poi dato alle fiamme. “Di Maio vieni qui”, hanno urlato i manifestanti.

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