Proseguono gli appuntamenti con la danza contemporanea in dialogo con le arti, nell’ambito del festival Oltre la linea d’inverno. Fino a domenica 28 novembre, l’itinerario dei piccoli teatri di prossimità, che ospiteranno spettacoli e le brevi performance, passerà dalla provincia alla città. La finalità è sempre quella di garantire uno spazio alla sperimentazione di nuove forme di linguaggio corporeo. Oggi, sabato 27 novembre si passa in città, allo ZTN di Napoli con Occhio di Maiale e Wum Perla Etnica; infine domenica 28 si torna a Capua, al Fazio Open Theater con Le città invisibili e Dal diario di Mario Serra.

Il PROGRAMMA

Oggi, sabato 27 novembre al Teatro ZTN di Napoli, ore 21, va in scena Occhio di maiale, una produzione di Itinerarte. Immaginare di sdoppiarsi, di vedere con occhi nuovi la realtà che ci circonda. Percepire la follia dell’essere umano nella sua corsa verso il nulla. E capire che in fondo ciò che resta è la poesia, la capacità di gioire delle piccole cose e di elevarsi spiritualmente attraverso il pensiero. Tutto questo è Occhio di maiale, con la regia e interpretazione di Massimo Finelli, musiche di Massimo D’Avanzo; danzatrice Carmen Famiglietti. A seguire WUM Perla Etnica, un duo composto da Massimo D’Avanzo, polistrumentista, programmatore e producer, e Carmen Famiglietti, danzatrice e voce. Entrambi appassionati di musiche e danze del mondo in questo progetto rimescolano i tanti strumenti, le forme musicali e i passi di danza accumulati in anni di ricerca e passione, in una produzione di brani originali e riletture di brani tradizionali e cover. Brani strumentali, impreziositi da una danza di fusione di ispirazione etnica, si alternano a canzoni di comunicazione immediata ma “speziate” da sonorità e suggestioni inaspettate.

Domenica 28 novembre, al Fazio Open Theater di Capua, ore 19,30 torna Le città invisibili di ARB dance company; segue lo spettacolo Dal diario di Mario Serra, con la regia di Rosario Liguoro, coreografie di Elena D’Aguanno. Lavoro di poesia e danza che parte dai testi poetici di Mario Serra (pittore, poeta e musicista molisano), per pervenire a un gioco di riflessi sulla figura dell’attrice Patrizia Eger. Le immagini vengono ampliate nel gioco della danza interpretato da Carmen Famiglietti, con musiche dal vivo di Otello Matacena e Monica Neri. Ogni elemento, dalla voce alla danza, crea una tessitura di emozioni e riflessi che tendono ad ammaliare il pubblico in una visione onirica.

Costo del biglietto: 10 euro

Info e prenotazioni: Rosario Liguoro – itinerarteass@gmail.com  – cell. 366 871 1689

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