Oms: riunione d’emergenza per il virus cinese

Si aggrava in Cina il bilancio dei morti a causa del virus, simile alla Sars, comparso dal dicembre scorso.

Aumentano i casi delle persone contagiate: ce ne sono 77 nuovi, arrivando  a 291. Le vittime sono salite a sei.

Il direttore scientifico Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito fa sapere che “secondo le ultime informazioni, 14 operatori sanitari sarebbero stati colpiti dal nuovo coronavirus”. E’ un fatto che preoccupa molto, poichè c’è il rischio che si possano determinare delle epidemie negli ospedali, come già si verificò nel 2002-2003 per la Sars in alcuni ospedali di Canada e Corea.

Intanto la Farnesina invita alla cautela i viaggiatori italiani con un messaggio sul sito ‘Viaggiare Sicuri’gestito dall’Unità di Crisi. Nell’aggiornamento sulla ‘Patologia polmonare nell’Hubei’ che porta la data di oggi, si richiamano le raccomandazioni delle autorità sanitarie locali e internazionali (l’Oms) sulla necessità di “evitare qualsiasi contatto con animali e con persone affette da patologie respiratorie nell’area interessata”. “Stiamo seguendo la situazione del virus cinese in contatto col Centro europeo di controllo e prevenzione delle malattie (Ecdc). Una riunione con gli Stati membri c’è già stata il 17 gennaio e ne è stata convocata un’altra, dopo una nuova valutazione del Centro“. Così un portavoce della Commissione europea.

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