Panini, americani pronti a lanciare un’offerta d’acquisto per il colosso delle figurine

Una delegazione Usa, vuole rilevare il pacchetto azionario dall’italo-argentino Aldo Hugo Sallustro, attuale amministratore delegato, e dalla famiglia Baroni. L’ad punta però a mantenere la produzione a Modena.

L’azienda Panini, famosa in tutto il modo per le sue figurine, potrebbe non essere più italiana. Una delegazione americana, infatti, ha preso contatti con il vertice del Gruppo per studiare a fondo l’impero che dal 1954 è sinonimo di figurine dei calciatori in tutto il mondo, stampa le strisce di Topolino e dei fumetti Marvel.

L’obiettivo, è quello di valutare un’offerta di acquisto per rilevare il pacchetto azionario dall’italo-argentino Aldo Hugo Sallustro, attuale amministratore delegato, e dalla famiglia bolognese Baroni. Si dice che i buyer Usa vorrebbero mettere sul tavolo un’offerta importante, considerando che la valutazione dell’impero delle figurine è di oltre un miliardo di euro.

L’ad Sallustro, socio di riferimento del gruppo – entrato nel ’92 rilevando l’azienda con un pool di investitori italiani – vuole comunque mantenere il cuore del sistema produttivo a Modena. Un’opzione che forse i cinesi che si erano fatti avanti nei mesi scorsi non garantivano. I fratelli Panini vendettero nel 1988, per più di 150 miliardi di lire, agli inglesi della Maxwell. Dopo vari passaggi di proprietà, il pacchetto di maggioranza è nelle mani dell’italo-argentino: ora c’è chi ipotizza che il manager, ormai anziano e senza eredi, potrebbe valutare un graduale disimpegno.

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