Parigi, gilet gialli manifestano alle porte dellʼEliseo

Dopo ore di guerriglia nel centro della Capitale, gli Champs-Elysees sono stati evacuati e c’è un graduale ritorno alla calma.

Esplode la guerriglia nel cuore di Parigi, dove i gilet gialli continuano la loro mobilitazione per protestare contro l’aumento delle tasse sui carburanti. I manifestanti hanno dato fuoco a cassonetti e veicoli di cantiere e alla contestazione gli agenti hanno risposto lanciando lacrimogeni. Alcuni gilet gialli sono riusciti a penetrare in rue de Faubourg, dove sorge il palazzo dell’Eliseo, nonostante la strada fosse stata blindata dalla polizia. I manifestanti chiedono di vedere il presidente Macron.
Una quarantina di gilet gialli, con il volto coperto, ha fatto irruzione ieri sera nella della deputata , Mireille Robert, nel sud-ovest della Francia, vicino a Tolosa. La proprietà viticola della deputata  è stata invasa dai gilet gialli che hanno gridato delle minacce contro i presenti e hanno poi dato fuoco ad alcune cose prima di fuggire e dell’arrivo dei gendarmi. “Un gesto ignobile”, ha twittato Benjamin Griveaux, portavoce del governo, che ha espresso “condanna senza ambiguità per questi comportamenti inaccettabili”.

Il bilancio della settimana di manifestazioni è di due morti e 620 feriti fra i manifestanti e 136 fra i poliziotti.

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