Accade oggi: L’assassinio di Pier Paolo Pasolini

Correva l’anno 1975, il corpo di Pier Paolo Pasolini, ridotto in condizioni terribili, veniva ritrovato da una passante verso le 6.30 del 2 Novembre. Il corpo riportava segni di percosse ed era stato ripetutamente investito dalla macchina dello stesso Pasolini nei pressi della spiaggia dell’Idroscalo di Ostia.

« La sua fine è stata al tempo stesso simile alla sua opera e dissimile da lui. Simile perché egli ne aveva già descritto, nella sua opera, le modalità squallide e atroci, dissimile perché egli non era uno dei suoi personaggi, bensì una figura centrale della nostra cultura, un poeta che aveva segnato un’epoca, un regista geniale, un saggista inesauribile. »

Scriveva così di Pasolini un altro grande personaggio della scena culturale Italiana, Alberto Moravia. Ma sull’omicidio di Pasolini ancora oggi vi sono luci ed ombre. A essere incolpato all’epoca fu un ragazzo di diciassette anni, Pino Pelosi, di Guidonia, fermato la notte dell’omicidio a bordo dell’auto di Pasolini. La versione di Pelosi è quella di un tentato adescamento. Il giovane sarebbe stato attirato in macchina dall’intellettuale con la promessa di un compenso in denaro dopo una cena offerta da Pasolini. La lite che portò alla morte dello scrittore sarebbe scoppiata a causa della riluttanza del giovane nei confronti delle avances di Pasolini. Dunque Pelosi lo avrebbe percosso con un bastone per poi sfondargli la cassa toracica investendolo con la sua stessa auto. Per questo delitto venne condannato in primo grado per omicidio volontario in concorso con ignoti.

Esistono però ipotesi contrastanti sulla dinamica dell’omicidio. Settimane dopo il ritrovamento del cadavere e la condanna di Pelosi, un articolo di Oriana Fallaci denunciava una premeditazione nell’omicidio, voluto da almeno due persone. Un ragazzo intervistato dichiarò inoltre di aver fatto parte di un gruppo che avrebbe massacrato il poeta.

Numerose sono le tesi sulla morte di Pasolini, alcune delle quali indagate da opere letterarie come “Pasolini, un delitto italiano” di Marco Tullio Giordana e non mancano ipotesi complottiste. Ragioni e sugestioni che convergono ad infittire la trama di un caso che forse non sarà mai risolto.

 

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