I pensionati italiani hanno meno tempo di quelli dell’Ue

Domani il governo dovrebbe affrontare la trattativa sulle pensioni con i sindacati. I punti principali dovrebbero riguardare una proroga dell’Ape social al 2019 ed un allargamento delle categorie previste, aggiungendo quelle di lavoratori agricoli, marittimi pescatori e siderurgici. Si parla anche di una discussione sulle pensioni dei più giovani e sull’equiparazione tra pubblico e privato della fiscalità per la previdenza integrativa.

I pensionati italiani sono in salute e hanno una alta aspettativa. Però hanno per sé anche una durata inferiore di tempo rispetto agli altri paesi Ue, perché il pensionato medio italiano rispetto alla media europea, ha un riitardo di 3 anni sul momento di andare in pensione.

Gli uomini italiani percepiscono l’assegno pensionistico per una media di 16 anni e 4 mesi, 2 anni e 5 mesi in meno rispetto alla media europea, le donne per 21 anni e 7 mesi, 1 anni e 7 mesi in meno rispetto alla media europea.

A conti fatti l’Italia è all’ultimo posto tra le economie avanzate dell’Ue. L’incontro col governo sulle pensioni è quindi un’ottima occasione per ribadire certi dati e la conseguente contrarietà del sindacato all’adeguamento alle aspettative di vita. Infatti il segretario confederale Domenico Proietti insiste «Non c’è nessun motivo di aumentare l’età pensionabile in modo generalizzato, continuando a fare parti uguali tra diseguali»

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