Pino Iove: “La Tammorra per me è speciale”

Si è tenuta ieri la presentazione della Festa della Tammorra organizzata da Pino Iove. Iove è ideatore e organizzatore della festa della Tammorra a Somma Vesuviana e nella serata di ieri si è tenuta una festa allo Chalet la Villetta di Salvatore Esposito, sempre a Somma Vesuviana, via San Giovanni de Matha, come apripista alla prossima due giorni.

Ai nostri microfoni Iove si è raccontato, parlandoci della passione per la tammorra e della sua idea di festa che va avanti da oltre dieci anni.

Come è nata questa passione?
“Io sono nel campo della musica popolare da oltre cinquant’anni. Ho fatto canzoni napoletane e poi avendo parte della famiglia qui, ho preso a cuore la Festa della Montagna di Somma, mi sono innamorato di questa cultura e di questa tradizione. Questa festa nasce tredici anni fa, la tammorra è forse lo strumento musicale più antico ed ho deciso, con un gruppo di amici, di mettere in piedi questa cosa. Poi qualcuno ha abbandonato ed ora sono rimasto solo con mio figlio ed un altro collaboratore. E’ una festa che nasce per onorare la tammorra inteso come strumento musicale, e come strumento del popolo visto che poi ha un pubblico ormai vastissimo. Da tredici anni a questa parte, quando c’è questa festa, vengono paranze sia da zone limitrofe come la stessa Somma, dalle montagne qui attorno, ma anche dal Lazio, da Caserta, dalla Puglia e dal Molise”.
Come saranno articolate le varie serate?
“La prima serata è stata organizzata per canti di musica popolare, c’è più una presenza di palco anche se io non amo il palco e dare un minutaggio a chi si esibisce, preferisco la libertà. Ci saranno canti a distanza fra cui Fronn e’ Limone e Maranen. Sabato e domenica, invece, ci si esibiranno le paranze, ma a differenza di altre feste io do la possibilità di cantare ovunque. Non c’è un vero e proprio filo logico, io voglio solo che venga onorata la tammorra, c’è passione, c’è amore, c’è semplicità, tutti aggettivi per questo strumento che per me è speciale”.
Cosa ha in programma per i prossimi anni?
“Finchè ne avrò la forza, non intendo cambiare nulla. Voglio continuare a diffondere il mio amore per questo strumento e cercare di abbracciare quante più persone possibili. Amore e libertà sono i capisaldi del mio pensiero che metto poi in questa festa. Grazie alla Tammorra ho avuto molti successi, ma è la passione che ha creato questo strumento la cosa a cui più tengo”.

 

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Giuseppe Secondulfo

Mi chiamo Giuseppe Secondulfo e sono uno studente laureando in lingue e letterature straniere presso l’Università di Napoli l’Orientale. Amo scrivere di calcio, reportages, e di attualità estera di cui sono un grandissimo appassionato. Nel tempo libero amo leggere, guardare documentari sull’arte, la cucina, approfondire la conoscenza delle lingue straniere e viaggiare. Sono un appassionato, oltre che del calcio, anche di tennis e di basket.

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