R.E.M. il grande ritorno di “Automatic For The People”

Grande notizia per i fan della storica band dei R.E.M. ma in generale per tutti gli amanti della buona musica; annuncia la ristampa della pietra miliare. dal 10 novembre sarò disponibile la ristampa di “Automatic For The People” in occasione del 25° anniversario dell’uscita.

Acclamato come uno dei migliori album rock di tutti i tempi, “Automatic For The People” , fu registrato in varie località, da New Orleans a Seattle, da Athens a Miami. Rolling Stone lo ha incluso nei “500 migliori album di tutti
i tempi”. Da sottolineare il contributo di Paul Jones (dei Led Zeppelin), che curò gli arrangiamenti per archi che compaiono in diverse canzoni dell’album.

Il disco nel 1992 raggiunse la vetta della classifica britannica, piazzandosi al secondo posto in quella statunitense,
e vendendo nel mondo più di diciotto milioni di copie. In più, nel 1994 ricevette ben due nomination ai Grammy® tanto come ‘Album of the Year’ che come ‘Best Alternative Music Album’, più altre due grazie ai singoli “Man on the Moon” e “Everybody Hurts”.
Formato nel 1980, il gruppo leggendario ha finito con il conquistare più Grammy® Awards, pubblicando 15 album registrati in studio, a quali vanno aggiunti i ‘live’ e le raccolte di grandi successi. Distinguendosi sia per il grande contributo alla storia del rock alternativo che per la posizione ai vertici delle classifiche di tutti i tempi, la trentennale carriera della band resta un lascito musicale che ha contraddistinto un’era, e un modello per tanti artisti in cerca della propria strada. I R.E.M. (vale a dire Bill Berry, Peter Buck, Mike Mills e Michael Stipe) sono entrati a
far parte della Rock & Roll Hall of Fame nel 2007, per poi sciogliersi consensualmente nel 2011.

Dal 10 novembre l’album rimasterizzato sarà disponibile in diversi formati, il più ricco dei quali conterrà anche
l’intero album mixato in Dolby Atmos.
L’album (con l’aggiunta della bonus track “Photograph”, in cui figura Natalie Merchant) è stato remixato dal produttore dell’album Scott Litt e dal tecnico Clif Norrel. La nuova tecnologia rappresenta un’ulteriore evoluzione dell’effetto surround, con un effetto di espansione e fluidità del suono che permettono un’esperienza d’ascolto che va molto oltre i limiti fino ad oggi offerti dallo stereo: l’ascoltatore viene come trasportato nello studio di registrazione grazie ad un audio multidimensionale, in grado di rievocare i tempi in cui ascoltare musica era un’esperienza attiva,
in grado di cambiare le vite, restituendo così l’emozione del primo ascolto dell’album nel 1992.

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